Crollo Ponte Morandi, si allunga l’elenco dei possibili indagati. La Finanza si concentra su altre 40 persone. Riprende il rientro degli sfollati

dalla Redazione
Cronaca

Una nuova lista con i nomi di dirigenti e tecnici di Autostrade, Spea e Anas, che a vario titolo si occuparono del ponte Morandi tra il 1992 e il 2012, è sta consegnata alla Procura di Genova dal nucleo della Guardia di finanza che sta conducendo le indagini sul crollo. Si tratta di una quarantina di nomi ora al vaglio dei pm Massimo Terrile e Walter Cotugno.

Le indagini si stanno concentrando, in particolare, sui lavori di manutenzione e rinforzo degli stralli che nel lontano 1992 interessarono una parte del viadotto, all’epoca vigilato da Anas. Gli inquirenti stanno verificando se già allora Anas fosse a conoscenza dello stato di ammaloramento della pila 9, quella crollata il 14 agosto scorso, e 10.

Intanto sono ripresi, da questa mattina, i rientri dei primi sfollati nelle abitazioni per il recupero dei beni. La commissione tecnica, riunitasi sopra il viadotto, ha dato il via libera alle operazioni alle 9. La sospensione era stata decisa in via precauzionale a causa del forte vento che soffia su Genova.

“E’ stato uno stop precauzionale, ma il vento non influisce sulle rilevazioni dei sensori, né sulle gru che sono limitrofe alle abitazioni – ha spiegato il consigliere delegato alla protezione civile del Comune, Sergio Gambino -. In giornata saranno effettuati tutti gli accessi previsti, l’ultimo è in programma alle 17 e si concluderà alle 19”.

Ventiquattro le famiglie che rientreranno nelle proprie abitazioni: si parte dai palazzi dei civici più lontani dal ponte di via Porro.  Gli sfollati avranno due ore di tempo e 50 scatoloni a disposizione per portar via quanto più possibile dalle proprie abitazioni. Potranno entrare due persone alla volta accompagnate da una squadra di Vigili del fuoco.