Dall’Ue valutazioni sull’Italia “ingenerose e pessimistiche”. Conte: “Dopo le elezioni puntiamo ad avere un’adeguata rappresentanza nelle istituzioni europee”

dalla Redazione
Politica

“Sono scoraggianti le valutazioni della Commissione Europea, non i numeri della nostra economia. Mi auguro siano sempre migliori, ma abbiamo dei segnali nel primo trimestre anche positivi, la produzione industriale e la disoccupazione. Quando abbiamo delle buone performance diciamocelo, almeno noi, visto che non ci viene riconosciuto spesso dagli altri”. E’ quanto ha detto il premier Giuseppe Conte intervenendo a margine del vertice dei leader Ue in corso a Sibiu, in Romania.

Da parte della Commissione Ue, ha aggiunto il premier,  “ci sono valutazioni che ho definito ingenerose”. “Mi limito a un fatto oggettivo: nella proiezione della Commissione noi non cresceremo più: tutte le misure che abbiamo adottato negli ultimi mesi hanno effetto zero. E’ una previsione che definirei molto pessimistica”.

“In alcune dichiarazioni in passato – ha aggiunto Conte – abbiamo visto che delle volte ci sono alcuni commissari che propendono più per la dimensione politica e in qualche misura trascurano il profilo istituzionale. Io sono per un’interpretazione del ruolo istituzionale fino in fondo”.

“Gli obiettivi dell’Italia – ha detto ancora il presidente del Consiglio – sono di avere un’adeguata rappresentanza negli organi europei. Si parlerà anche di nomine e si lavorerà nelle prossime settimane, aspettiamo le elezioni europee. Il rischio dell’isolamento ce l’abbiamo sempre, è un nostro complesso, ma in realtà non siamo in effetti mai isolati in nessuna partita, confidiamo di non esserlo nemmeno qui ma bisogna lavorare”.

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