Dalla Vigilanza a Viale Mazzini. I giallorossi mettono i presidenti sotto processo. Anzaldi (IV) insiste per sfiduciare Foa. Nella bufera anche Barachini per l’interferenza sui vertici Rai

Dopo mesi di resistenza in una Rai trasformata nellโ€™ultimo fortino verde, il presidente Marcello Foa sembra arrivato al capolinea. Non accennano a rientrare le polemiche dopo lโ€™intervento del presidente azzurro della Vigilanza, Alberto Barachini, attivatosi per dare spazio a Matteo Salvini e Giorgia Meloni a seguito della conferenza stampa del premier Giuseppe Conte, ottenendo il risultato che i tg sono poi stati inondati dai big sovranisti. Nellโ€™attesa che in Commissione Vigilanza vengano sentiti lo stesso Foa e lโ€™AD, Fabrizio Salini, oltre ai direttori dei tg, a chiedere con forza la testa del presidente messo al vertice di viale Mazzini dal leader della Lega durante il Governo gialloverde รจ stato ieri Michele Anzaldi, esponente di Italia Viva.

โ€œLe conclusioni della commissione di Vigilanza non mi sembra che abbiano preso atto di quello che รจ davvero successo nel corso della riunione – afferma Anzaldi – la vera notizia del giorno. Gli interventi del Pd, del senatore Casini, del Movimento 5 stelle, insieme alla posizione che da sempre esprime Italia Viva, hanno dimostrato che Foa non ha piรน la maggioranza in commissione, che i voti peraltro discussi con i quali รจ stato eletto a settembre 2018 oggi non ci sono piรนโ€.

Il segretario della commissione vigilanza, richiamando anche la prima pagina dedicata alla vicenda da La Notizia, ha quindi affondato la lama, affermando che se la stessa Vigilanza vuole occuparsi di Foa oramai dovrebbe farlo solo per sfiduciarlo formalmente, โ€œdopo averlo giร  fatto in sostanzaโ€. Il deputato รจ quindi tornato sulle schede della votazione di Foa: โ€œOra cโ€™รจ una maggioranza che vuole visionare quelle schede, come puรฒ il presidente della Vigilanza Barachini continuare a tenerle secretate? Ad ammettere ora che Foa non รจ un presidente di garanzia รจ anche il capo politico M5s, Vito Crimi. Mi aspetto che siano tutti conseguentiโ€.

IMPROBABILE DIFESA. Le destre provano a resistere, ma lโ€™impresa รจ ormai improbabile. Lโ€™azzurro Antonio Martino sostiene infatti che Anzaldi sarebbe abituato โ€œad unโ€™informazione miope e distorta, volta solo a dare voce alla sinistraโ€, cercando cosรฌ di difendere anche il Tg2 e arrivando a dire che lo stesso ha nella trasparenza e nellโ€™equilibrio il suo marchio. โ€˜โ€™Anzaldi ha davvero una gran faccia tosca ad attaccare il Tg2, tacciandolo di essere un house organ, reo di aver ospitato Giorgia Meloni nello spazio informativo di Tg2 Postโ€, aggiunge il capogruppo di Fratelli dโ€™Italia in Vigilanza, Daniela Santanchรจ.

La Lega arriva poi a parlare di squadrismo giornalistico del Pd sul Tg2, sostenendo che i dem vorrebbero โ€œrestringere lโ€™emergenza alla sola Lombardia e imbavagliare lโ€™informazione liberaโ€. Ma Anzaldi non si perde dโ€™animo: โ€œLe dichiarazioni in serie degli esponenti di Fratelli dโ€™Italia, Lega e Forza Italia contro la capogruppo del Pd in Vigilanza, Valeria Fedeli, per aver criticato il modo in cui il Tg2 sta coprendo le inchieste sui morti nelle Rsa รจ la conferma che quel telegiornale del servizio pubblico viene ritenuto dai partiti di centrodestra alla stregua di un house organ, di una proprietร  privataโ€. A fare da schermo alla Rai in salsa sovranista ci provano infine anche dallโ€™Usigrai. Americo Mancini ed Elisa Billato dellโ€™esecutivo dellโ€™Usigrai ed esponenti di Pluralismo e Libertร .