Droni della Piaggio, risparmi per 516 milioni. Il Parlamento pronto ad acquistare i mezzi, ma la spesa sarà tagliata

di Caris Vanghetti
Cronaca

Accordo quasi fatto in Parlamento sull’acquisto da parte del Ministero della Difesa dei droni della Piaggio Aerospace, ma con una sostanziosa riduzione della spesa e con la decisione di acquistare un modello meno avanzato. Infatti nella scorsa legislatura il Governo aveva deciso di spendere 766 milioni per dotare i nostri militari di 10 sistemi (ognuno costituito da due velivoli ed una stazione di comando e controllo) aerei a pilotaggio remoto “per la raccolta di informazioni e il monitoraggio di vaste aree di territorio”. Ma poi con lo scioglimento delle Camere il Parlamento non era riuscito ad esprimere i pareri necessari per dare il via libera al progetto. Adesso dopo un lungo approfondimento nelle Commissioni Difesa di Camera e Senato la decisione è stata presa e dovrà essere approvata entro la fine di questo mese.

Si tratta di un passaggio fondamentale per la sopravvivenza della società Piaggio Aerospace di Albenga (di proprietà del fondo Mubadala di Abu Dhabi), posta in amministrazione straordinaria dal Ministero dello Sviluppo Economico, guidato da Luigi Di Maio, lo scorso dicembre a causa delle difficoltà finanziarie in cui navigava già da anni.

I termini dell’accordo sono stati spiegati dal relatore del provvedimento in Commissione Difesa della Camera, il deputato del Movimento 5 Stelle, Luca Frusone, il quale ha evidenziato come: “che durante l’attività conoscitiva è stato posto l’accento su alcune criticità di natura tecnica, legate principalmente al fatto che lo studio della nuova piattaforma si trova in uno stato profondamente embrionale, nonché sui problemi di carattere finanziario che interessano la Piaggio Aerospace, azienda cui doveva essere affidata l’elaborazione dello studio e la produzione dei velivoli P2HH (il sistema di droni più evoluto su cui era ricaduta la scelta iniziale nella scorsa legislatura n.d.r.)”.

Per questo motivo, ha spiegato Frusone, si è scelto di: “completare lo sviluppo della piattaforma relativa al velivolo P1HH e procedere all’acquisto di quattro sistemi per le esigenze, anche duali, della Difesa, con un onere finanziario non superiore ai 250 milioni di euro”. Così si otterrà un risparmio di 516 milioni, pari al 67% in meno rispetto a piani del Governo Renzi.