Candidati senza programmi

di Gaetano Pedullà

Le sparate di Salvini, le finte primarie di Di Maio, il redivivo Berlusconi e il rimpianto di Renzi per il governo perduto. Persino la politica di queste settimane, in rampa di lancio per le prossime elezioni, emoziona come vedere una partita di calcio tra squadre di pipponi.

Il motivo, che sfugge a leader troppo presi nei loro giochi su alleanze e candidati premier, è che l’offerta dei contendenti è una melassa quasi tutta uguale. La Lega si sa che non vuole affatto gli immigrati mentre Forza Italia li sopporta appena un po’, il Pd pretende un voto di riconoscenza per i miracoli fatti dai suoi tre presidenti del Consiglio Letta, Renzi e Gentiloni (per chi si è accorto che il Pil è cresciuto e altre amenità statistiche del genere), mentre Grillo è l’anti sistema, tranne quando poi è chiamato davvero a governare. Che altro sappiamo? Poco. E poco in effetti c’è da sapere perché alla prova dei fatti sui temi di fondo i programmi di tutti non sono poi così diversi. Facciamo un esempio a caso, prendendo uno dei temi veramente fondamentali come quello del lavoro e del mercato. Con Forza Italia e Lega al Governo, ma anche con il Pd, al di là di termini a effetto come Jobs Act, i carrozzoni pubblici sono aumentati e le imprese sono state aiutate ad assumere aumentando tasse e spesa pubblica.

I Cinque Stelle governano da poco, ma a Roma cosa stanno facendo? Accorpano le società partecipate ma senza ridurne significativamente il personale e la spesa. Soluzioni se non fotocopia, quasi, che lasciano per questo apatici gli elettori, privi di idee per sognare. E sperare.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Non è questa la Manovra che ci serve

Il premier Gentiloni aveva promesso che la nuova Legge di stabilità non avrebbe portato nuove tasse e così è stato. Bene, bravo, ma non chiediamo il bis. Non mettere nuove tasse su un Paese che cresce poco era il minimo sindacale. Un premio sarebbe stato toglierci qualcuna delle tante, troppe, imposte che abbiamo. Accontentiamoci allora…

Continua

Se il lavoro fa paura alla scuola

Se la voglia di studiare è poca, figuriamoci quanto desiderio c’è di lavorare. Meglio, molto meglio, prendere un po’ d’aria fresca portando in piazza la più insensata delle proteste, come hanno fatto venerdì centinaia di studenti in molte città italiane. Obiettivo delle manifestazioni era l’alternanza scuola lavoro, ossia il principale appiglio con una possibilità reale…

Continua

Politicanti travestiti da giudici

Niente trasforma il bene in male come l’abuso. A chi non piace – per capirci – la buona tavola, ma se mangiamo senza ritegno poi sappiamo l’effetto che fa. Per lo stesso principio un magistrato che parla ai cittadini, a partire dalle scuole, ma anche in tv e nei teatri, non è che encomiabile. Certo,…

Continua

Una batosta Milanese per Davigo

Marco Milanese è un ex ufficiale della Guardia di Finanza e deputato che la Procura di Napoli nel 2011 voleva arrestare per aver commesso i reati di associazione a delinquere, corruzione, favoreggiamento e rivelazione di segreti d’ufficio. Reati che secondo una sentenza appena emessa non c’erano. Sul suo caso all’epoca il Parlamento si spaccò e…

Continua

Finanziaria, un’occasione sprecata

La ricreazione in Europa sta finendo e tra pochissimo sarà più chiaro a tutti quanto costa non aver fatto sul serio i compiti a casa, cioè nel nostro caso le grandi riforme. Questione di ore, la Merkel tornerà pienamente in sella con un nuovo governo, e ci sarà chiesto conto di come abbiamo usato la…

Continua

Padoan non pensa in grande

La campagna elettorale irrompe nella legge di bilancio e le anime della Sinistra se ne vanno in ordine sparso. Il Pd fa il cireneo portandosi in spalla la croce di una finanziaria scialba, Pisapia si accontenta della promessa che non ci saranno mance elettorali e si allinea al Governo, i D’Alemiani di Mdp non votano…

Continua

L’illusione dei gusci identitari

Se l’Unione europea non fosse solo un’espressione geografica, molto peggio di come Metternich giudicava il pulviscolo dei nostri staterelli per buona parte dell’800, la lezione catalana l’avrebbe capita, eccome! Due milioni e mezzo di persone che vanno a votare a un referendum fuffa, fregandosene che è incostituzionale e sfidando i manganelli, non possono essere derubricati…

Continua

L’imbroglio per blindare le urne

Ci sono voluti più tempo e più mal di pancia del previsto – perché anche i nostri parlamentari hanno una coscienza – ma alla fine ieri sera alla Camera è arrivato il via libera in Commissione alla nuova legge elettorale. Il percorso della riforma, ormai nota come Rosatellum, dal nome del capogruppo dem Ettore Rosato,…

Continua

Una lezione che tutti conoscono

Non diamo per scontate le condanne dei professori arrestati o indagati nell’ultimo grande scandalo sull’università italiana. Gli interessati si difenderanno nel processo e La Notizia a differenza di altri giornali di denuncia non deroga sul principio che si è tutti innocenti fino a una sentenza in cui si dica il contrario. Il coperchio che hanno…

Continua

Com’è democratico lei! Beppe Grillo ha figli e figliastri

Sarà pure il papà di tutti, come ha detto ieri a Rimini, ma Beppe Grillo non c’è dubbio che ha figli e figliastri. Alcuni se li è mangiati, forse per sperimentare l’effetto che fa vomitarli, come gli piacerebbe fare con i giornalisti. Basti pensare al sindaco di Parma, Pizzarotti, cacciato dal Movimento per aver ricevuto…

Continua