Colpi sleali contro il Governo

di Gaetano Pedullà

Come volevasi dimostrare, neppure il tempo di leggerla e la Commissione Ue ha fatto sapere che boccerà la Manovra italiana. Una fretta che la dice lunga su quanto il giudizio sia politico e non di merito su una legge di bilancio fin troppo equilibrata, vista l’emergenza sociale ed economica che vive il nostro Paese. Ovviamente di tutto questo a Bruxelles interessa poco, dato che l’intero sistema ha un’unica speranza per non fare le valige e andare a casa a maggio: far schizzare lo spread e di conseguenza il caos in Italia serve a dare una lezione a tutti i movimenti populisti e sovranisti del continente. Siamo di fronte, quindi, a una partita sleale, dove non sono esclusi i colpi bassi, e per questo il Governo di M5S e Lega sente di essere accerchiato. Non a caso La Notizia ieri apriva il giornale rivelando le tante “manine” che stanno colpendo l’Esecutivo dall’interno, cospargendo di trappole una strada di per sé tortuosa. Si tratta di tecnici, boiardi e burocrati che dietro una facciata di fedeltà alle istituzioni in raltà remano contro, rendendo difficile la scrittura dei provvedimenti o stravolgendone l’indicazione politica. Da qui nasce il clima che ieri ha fatto temere a Di Maio un’imboscata sul testo sul decreto fiscale spedito per l’approvazione del Quirinale. Stiamo assistendo, insomma, a una partita dove sono saltate tutte le regole, e le forze legittimamente elette per governare non possono farlo serenamente. Un tradimento della democrazia, che è da ingenui banalizzare riducendo il tutto alle solite teorie complottiste di 5 Stelle e amanti dei marziani.

Commenti

  1. honhil

    E’ vero, l’establishment sinistro al completo ha fatto, fa e farà di tutto per inabissare nella fossa dell’inefficienza e delle totale confusione questo esecutivo. Su ciò nessuno ha dubbi: né chi rema verso gli scogli, con l’intento preciso di fare arenare il vascello, né chi rema per metterlo in salvo. Tuttavia ‘i nostri eroi’ somigliano, in questa guerra per la vita, più a dei mozzi che a prodi capitani.

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