Di maestri come Fioramonti possiamo fare sinceramente a meno

di Gaetano Pedullà
LORENZO FIORAMONTI

Come dare torto al parroco che ha celebrato i funerali di Gaia e Camilla, le sedicenni uccise pochi giorni fa nell’incidente stradale della movida romana: il senso della vita non è bere e fumarsela. Il punto è che quando si è giovani e si esce la sera a tutto si pensa tranne che al senso della vita. La caduta di molti vecchi tabù non illuda: rotta una gabbia se ne sono costruite molte altre, magari virtuali ma non per questo meno asfissianti, e i ragazzi vogliono prende la vita a morsi.

Una dose di trasgressione è fisiologica anche se una disponibilità mai avuta così ampia di auto veloci, alcol e droghe rende necessario far capire più di prima che ci sono limiti. A chi tocca spiegare tutto questo? Alle famiglie, sicuramente, ma insieme a loro alla scuola e al sistema della cultura nel suo complesso. Quel sistema dove un ormai ex ministro continua a vantarsi di aver trasgredito alla prassi tutta italiana dei politici che minacciano le dimissioni e poi non le danno, e guardando al suo ombelico svela invece di non aver capito il senso della vita di chi gli ha dato un seggio in Parlamento e qualche mese di celebrità (perché tra breve del professor Lorenzo Fioramonti nessuno si ricorderà).

La cultura in Italia ha pochi mezzi? Non è una novità. E andando a sbattere fuori strada non aumenteranno di certo. Così facendo si è dato però un altro colpo micidiale alla credibilità dei 5 Stelle e un vantaggio ai partiti che nelle scuole fanno da sempre tagli. Se pensiamo al ministro dell’Istruzione come al capo dei maestri, di maestri così possiamo fare sinceramente a meno.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

L’Inps patrimonio del Paese

Dopo la Croce rossa, non c’è bersaglio su cui sparare più facile dell’Inps. Il sito internet da dove si accede al bonus di 600 euro per i lavoratori autonomi e le Partite Iva mercoledì scorso è andato in tilt sotto la pressione di milioni di utenti. I partiti di opposizione con la grancassa delle tv…

Continua

C’è lo spot del Coronavirus

Armiamoci di pazienza e mettiamoci l’anima in pace, a meno di non volerci portare sulla coscienza altre migliaia di vittime. Fino al 13 aprile si deve restare a casa, e contribuire tutti a fermare un’epidemia che sta rallentando, ma può metterci un attimo a ripartire e ad esplodere, soprattutto nelle regioni del Sud dove finora…

Continua

Le Regioni che turbano la Merkel

Chissà che paura s’è presa la Merkel quando ieri le hanno portato la letterina vergata da un certo numero di presidenti di Regione, sindaci e liberi sottoscrittori, tipo Calenda. Un papello pubblicato dal Frankfurter Allgemeine Zeitung, uno dei maggiori quotidiani tedeschi, nel quale si leggevano due messaggi. Il primo era un rimprovero per la carenza…

Continua

Basta sciacallaggi delle Destre. Così ammazzano il Paese

Chiamiamolo col suo nome: alto tradimento. Chi sta fomentando anche indirettamente il malcontento che c’è nel Paese, spingendo i cittadini rimasti senza un soldo persino per la spesa ad assaltare i supermercati, sappia che così non si mette in croce il Governo o la maggioranza che lo sostiene, ma la stessa democrazia e i princìpi…

Continua

Dio ci salvi da Draghi premier

Tanto vale farlo santo subito. Mario Draghi, l’uomo della provvidenza, quello che ha salvato l’euro e le cui parole sono Vangelo – sempre sia lodato dal sacro testo Financial Times – è il sogno a occhi aperti di veri e presunti poteri forti, dei giornaloni e di una destra disposta pure a rinnegare se stessa…

Continua

Pechino ci deve risposte

Chi fa giornalismo con serietà non può che tenersi alla larga tanto dai complottisti quanto dai negazionisti. Le fake news sono dietro ogni angolo, e da quando siamo tutti nella rete dei social network i produttori di bufale sono in servizio permanente effettivo. Ma altrettanto è un grave errore far finta di niente quando da…

Continua

Il disonore dei sindacati disfattisti

Mentre scrivo questo articolo il presidente del Consiglio e un manipolo di ministri, anziché occuparsi dell’emergenza sanitarie ed economica, sono riuniti a porte chiuse con i segretari dei grandi sindacati confederali per decidere se oggi insieme al virus avremo la calamità di centinaia di aziende in sciopero, e quei pochi trasporti che permettono di rifornire…

Continua

Regioni più dannose del virus

L’eroismo dei soldati, la confusione dei comandi. Nelle guerre degli italiani questa è una costante, e la guerra al Coronavirus non fa differenza. I medici, gli infermieri, i farmacisti ci rimettono anche la pelle mentre il Governo dice una cosa e le Regioni un’altra. E chi se ne frega se questo conflitto nelle decisioni rende…

Continua

Conte vuole i soldi ma non il Mes. Giusto, però rischiamo una trappola

Scusate la mia brutta abitudine, per cui quando vedo la bava sparsa a fiumi su tv e giornali mi si alza il sopracciglio e sento puzza di bruciato. La brillantissima presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde completamente riabilitata per aver messo una pezza al buco fatto da lei stessa, è un caso tipico della…

Continua

Usare tutte le risorse possibili. Solo così si salva l’Europa

Non ci voleva molto a capirlo, e il fatto che ieri – dopo una netta correzione di rotta – sia arrivata un po’ di calma sui mercati finanziari è la prova che la Banca centrale europea stava sbagliando tutto. Ostinarsi a non tagliare i tassi mentre le principali banche centrali del mondo l’avevano già fatto,…

Continua