Finti razzisti e ipocriti certificati

di Gaetano Pedullà

Se i risultati dei vertici internazionali si misurassero dall’intensità di sorrisi e strette di mano, quello di ieri tra Conte e la Merkel sarebbe poca cosa rispetto ad altri faccia a faccia tra la stessa cancelliera e nostri premier come Monti, Renzi e Gentiloni, giusto per fermarci agli esempi più recenti. Tutti incontri chiusi con impegni solenni sull’immigrazione e l’Italia che restava regolarmente sola. Più che naturale, dunque, che Salvini continui a contrastare il fenomeno con soluzioni fai da te, bloccando i porti alle Ong o proponendo il censimento dei Rom stabilmente acquartierati nelle nostre città. Per le opposizioni ormai a corto più di idee che di consensi, solo aver utilizzato la parola censimento ha fatto partire l’accusa di razzismo. Ma le anime belle che si sono accontentate per anni delle inconcludenti promesse della Merkel farebbero bene a interrogarsi su quanto ci si possa ancora fidare di una strategia europea che tira solo a campare, schierando giusto qualche nave nel Mediterraneo e al massimo allungando due soldi alla Turchia per fare da tappo. Di misure vere, come un piano Marshall per far crescere economicamente le aree da cui scappano milioni di persone, non si parla mai, fermandosi al pericoloso palliativo degli hotspot in Libia, potenziali avamposti di un Occidente destinato ad apparire come invasore e nemico. Per non parlare della marina militare schierata dalle coste di Tunisi a Tripoli, a meno che non si voglia bombardare i barconi pieni di donne e bambini. Alla faccia del razzista Salvini.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Gli elettori l’ostacolo più difficile

Beati loro che non vedono ostacoli insormontabili. Uscendo ieri pomeriggio dal primo incontro tra capigruppo di 5S e Pd (questi ultimi entrambi renziani “commissariati” dall’inserimento di Orlando), è apparso chiaro che le basi per un’intesa di Governo c’è tutta. Poi in serata si sono visti a cena direttamente Di Maio e Zingaretti, e a quanto…

Continua

La pazienza di Mattarella ha un limite

Dove andasse a parare il Presidente Mattarella si era intuito ieri pomeriggio ascoltando Salvini al termine del suo turno di consultazioni. I Cinque Stelle e il Pd hanno seriamente la possibilità di fare un Governo, e al netto di chi gioca ad avvelenare i pozzi, per riuscirci hanno bisogno essenzialmente di tempo. Il leader della…

Continua

Un premier popolare. Ecco le tante buone ragioni per riproporre Conte

La novità più rilevante nel secondo giorno della crisi di Governo è arrivata dal Pd. Tutti d’accordo in direzione, il segretario Zingaretti ha il mandato per provare a formare una nuova maggioranza con i Cinque Stelle sulla base di cinque ampi punti programmatici. Un aspetto che sommato al manifesto presentato al Senato dal premier uscente…

Continua

Una sfida per il bene del Paese

Morto il re, lunga vita al re! Nel discorso con cui ieri Giuseppe Conte ha seppellito il Governo gialloverde ci sono due capitoli perfettamente distinti. Il primo è l’elenco impietoso dei colpi bassi subiti soprattutto negli ultimi mesi da Salvini, con una critica sulla sua interpretazione del ruolo istituzionale e l’evocazione delle piazze che non…

Continua

Va fermata la guerra delle piazze

Lo chiamano il Governo della paura, e così Salvini e i suoi andranno a presentarlo nelle piazze se mai nascerà un Esecutivo tra Cinque Stelle e Pd, dopo l’iter che parte questo pomeriggio con le comunicazioni del premier Conte al Senato e il probabile immediato passaggio al Quirinale per rimettere il mandato. La paura sarebbe…

Continua

Che altro deve accadere per restituire agli italiani le concessioni regalate ai signori delle autostrade?

Che altro deve accadere per restituire agli italiani le concessioni regalate ai signori delle autostrade? È caduto il ponte di Genova, c’è stata la strage di Acqualonga (40 morti ad Avellino), cavalcavia crollati, manutenzioni approssimative e carreggiate non riasfaltate… chilometri di motivi per dire basta a quello che è uno scandalo al sole, tanto invisibile…

Continua

Tassi fermi. La nuova Europa parte male

Dialogare con l’Unione europea “perché senza di questa non c’è futuro”. Facile a dirsi per il Presidente Sergio Mattarella, che ieri si è espresso così alla tradizionale cerimonia del ventaglio, ma se non era per la trattativa del premier Giuseppe Conte e il voto “sulla fiducia” dato dai Cinque Stelle alla presidente della Commissione Ue,…

Continua

Amore con amor si paga. A Salvini è riuscito un altro dei suoi giochi di prestigio

Il massimo risultato col minimo sforzo. A Matteo Salvini è riuscito un altro dei suoi giochi di prestigio, tipo avere 49 milioni di debiti e non sentirli, oppure essere chiamato da un tribunale a rispondere del caso Diciotti e non andare perché i Cinque Stelle gli tolgono il disturbo, votandogli l’immunità. Il numero di ieri…

Continua

Cinque stelle e Pd, un’operazione Frankenstein

È da anni sul podio dei giornalisti che stimo, ma sull’avvicinamento tra Cinque Stelle e Pd sono in totale disaccordo con Marco Travaglio. L’ultimo dei motivi è proprio quello che il direttore del Fatto porta come prova della sua “giusta” intuizione: la giravolta dei giornaloni dell’establishment, improvvisamente folgorati sull’utilità di un dialogo tra Di Maio…

Continua

L’utopia dei Cinque Stelle al governo con il Pd

Può darsi che Di Maio e Salvini oggi si incontrino e mandino avanti il Governo, oppure no. Può anche darsi che dallo scandalo Siri, o dal Russia-gate, escano fuori le prove provate dei soliti vizi di affaristi e politici, oppure tutti i personaggi coinvolti risultino immacolati come gigli di campo. Allo stesso modo, può essere…

Continua