Il miracolo laico delle urne

di Gaetano Pedullà

Le campagne elettorali hanno sempre un prezzo. Talvolta positivo, come succede quando i sindaci uscenti inaugurano i cantieri e tappano le buche per ricordare ai loro concittadini quanto sono stati bravi. Qualche altra volta invece il prezzo è negativo, perché nella foga di attaccarsi nuove medaglie al petto la politica mette l’acceleratore anche dove sarebbe più prudente guidare senza strappi al motore. Così ieri il Governo ha chiesto la fiducia sulle Unioni civili. Una forzatura che spacca i partiti (un pezzo di Forza Italia votarà con la maggioranza, mentre nel Pd i cattodem sono rimessi all’angolo) ma è un balsamo per le urne. Con l’economia che non tira, gli scandali delle banche dietro l’angolo, i giudici infuriati come tori, il partito del premier non ha troppi argomenti. Ecco allora che tornano utili i diritti civili, fin adesso giusto un fastidio mentre a Palazzo Chigi si pensava più concretamente al potere e alle poltrone. Marchini, in cerca di benedizioni nella città del Papa, ha cavalcato subito l’elettorato più tradizionalista. Ma nella attuale società italiana, chiudere la partita delle nozze gay porterà più voti di quanti ne sottrae. Il miracolo laico delle urne.

 

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La mazzetta non è più un problema

Dopo avergli ridotto i poteri, il Governo ha promesso di rimediare. L’avviso però è chiaro: saltate le teste dei manager di Stato non ortodossi al verbo renziano e spedito lo sfratto al direttore generale della Rai, prossimamente a togliere il disturbo dovrà essere Raffaele Cantone, il magistrato che l’ex premier aveva trasformato in una sorta…

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Un’altra occasione sprecata. Se l’Italia è dove la vediamo, in coda a tutte le classifiche della crescita e del benessere, è perché sbattere la testa contro il muro non ci basta. Aspettiamo che si rompano i mattoni mentre invece ci siamo giocati il cervello. E dire che anche le pietre hanno capito cosa ci serve:…

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Un Paese malato di Tafazzismo

Non c’è niente da fare: l’Italia non riesce a guarire dalla sindrome di Tafazzi, il personaggio comico che si diverte nel bastonarsi sulle parti basse. Siamo sinceri: in gran parte del mondo il nostro Paese è conosciuto solo per il calcio, la pizza e la mafia. Lasciamo perdere le élite che conoscono meglio di noi…

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Il carissimo doppio lavoro dei giudici

Con gli stipendi da fame che si beccano in tante attività, soprattutto dopo il taglio netto di metà salario a imperituro ricordo di chi ci ha portato nell’Euro, per molti non c’è alternativa al doppio lavoro, anche un lavoretto da niente, sfruttato e pagato in nero. Ci sono categorie dove però il problema non è…

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Tasse perse. La lezione delle banche

Il ragionamento è semplice: se un modesto impiegato deve restituire diecimila euro a un banca ha un problema, ma se la somma che deve dare è di dieci milioni allora è la banca che ha un problema. Spostiamo l’asse sugli italiani e il fisco ed ecco che la storia si ripete. Qui abbiamo un Paese…

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Maggioranza senza quid in Parlamento

Il partito che esprime il Presidente del Consiglio ed è azionista di riferimento della maggioranza esce con le ossa rotte da uno dei soliti giochetti di Palazzo. La guida della Commissione Affari costituzionali, da dove passerà (quando passerà) la nuova legge elettorale è andata a un alfaniano, tale Salvatore Torrisi, del quale devono conoscerne le…

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Così Assad ha vendicato l’amico Putin

La guerra è sempre una cosa schifosa e solo le anime belle possono sostenere che l’uso del gas è un’atrocità peggiore di tante altre. Nella Siria dilaniata da sei anni di conflitto civile si è visto quanto di più orribile sa fare l’uomo, in un mix di odio etnico tra sunniti e sciiti, terrorismo dell’Isis,…

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Le colpe gravi dei vertici Rai e Mediaset

C’è poco da fare: la rissa in tv paga in termini di ascolti e pubblicità. E se a menarsi sono personaggi un minimo noti per giorni la storia è un argomento fisso nelle chiacchiere da bar, sui social e sulla stampa. L’episodio di domenica scorsa nello studio di Barba D’Urso è solo l’ultimo di una…

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La finanza cade sempre in piedi

L’ipotesi del complotto per ora non regge. Il tribunale di Trani ha assolto le agenzie di rating Standard & Poor’s e Fitch dall’accusa di aver manipolato il mercato favorendo la grande speculazione che fece impennare lo spread sul nostro debito pubblico nel 2011. Un giochetto che gli italiani pagano ancora. Per effetto di quella crisi…

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Juncker, ma ci faccia il piacere

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker è un personaggio buffo. Dopo essere stato al governo del paradiso fiscale Lussemburgo, una volta approdato a Bruxelles è arrivato a darci lezione di sobrietà fiscale. Spiritoso, soprattutto quando ha il fiasco in mano, ieri ha superato se stesso lanciando un anatema alla perfida Albione. “Rimpiangerete l’Unione europea”,…

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