La guerra fredda di Vladimir

di Gaetano Pedullà

Putin prova a uscire dall’isolamento internazionale in cui si è cacciato offrendo all’Italia giusto un rimpianto. Le sanzioni economiche decise da mezzo mondo per bloccare l’aggressione all’Ucraina costano solo alle nostre aziende un miliardo di euro. Ce n’eravamo accorti purtroppo, ma l’embargo non è frutto di uno strano capriccio bensì dell’atteggiamento di Mosca – costato centinaia di vite – nei confronti di uno Stato sovrano. Un orrore di fronte al quale per una volta gran parte della comunità internazionale ha reagito nel modo più giusto. Se Putin vuole davvero evitare nuove sanzioni la smetta con l’armare i ribelli filorussi che minacciano Kiev. Il resto è propaganda e il tentativo insieme di sondare nuove sponde di un’Europa che fa fatica a dialogare con chi usa le bombe. La Russia è una risorsa infinita, con la quale facciamo bene a confrontarci. Ma un leader che ha l’obiettivo di rifondare l’impero sovietico o – come dice lui stesso – mettere il suo Paese allo stesso livello degli Usa, è una minaccia alla pace. Che vale molto più del miliardo che le nostre aziende sono costrette a perdere per la guerra fredda del nostalgico Vladimir.

 

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Candidati e ipocrisie a 5 stelle

Ci voleva la provocazione di Saviano per dare un’emozione alla scelta spintanea di Luigi Di Maio candidato premier dei Cinque Stelle. Ci fosse ancora qualche puro che non l’avesse capito, nel Movimento uno vale uno, nel senso di uno in una scala che però evidentemente sale fino a mille, dove in cima ci sono solo…

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La Lega non derubi due volte

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Non ci sono i leader di una volta

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Odiatori di professione sui migranti

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I veri numeri sul lavoro sono negativi

Come darla vinta al diavolo e all’acqua santa. Gli ultimi dati dell’Istat sull’occupazione sono un capolavoro di diplomazia comunicativa. Le persone che non trovano un impiego aumentano, in controtendenza con l’Europa. Però se si conta chi ha un posto, ecco che saliamo ai livelli del 2008, prima della grande crisi. Chi fornisce questi numeri meriterebbe…

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Sui migranti c’è un torneo dei cretini

Se un cretino si prende la scena dicendo la più stupida delle fesserie, in Italia non solo si corre tutti dietro alla fesseria, ma un attimo dopo ecco che arriva un cretino più grande che migliora la prestazione e apre il campionato di chi la spara più grossa. Il caso del momento è quello del…

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Il Meeting e la fede così confusa

Non c’è più religione. E se a certificarlo è niente di meno che il Meeting di Comunione e Liberazione c’è da crederci. Riassumiamo per chi aveva di meglio da fare e si è perso le puntate precedenti. Alla passerella del movimento che ogni estate fa da barometro del potere nel nostro Paese è passato due…

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La guerra dei migranti per la casa

Scappano dalla guerra a casa loro e vengono a farla qua da noi per avere a sbafo un appartamento. Detta così – e il solito becerume populista che campa sull’odio per gli immigrati ieri sui social network ha detto ben di peggio – la rivolta di ieri a Roma è intollerabile. Le cose però non…

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Imprenditori suicidi. Al rogo chi crea lavoro

Visto che non lo fa il Sole 24 Ore lo facciamo più modestamente noi della Notizia. Vogliamo dire una verità che farà storcere il naso a tante anime belle, tanto certe che tutte le Ong abbiano solo fini umanitari, quanto sicure che gli imprenditori in questo Paese sono sempre corruttori o evasori fiscale? Per un…

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