La sindaca Raggi non vale il Movimento

di Gaetano Pedullà

Virginia Raggi non ci pensa affatto a dare le dimissioni. Facendo parte di un Movimento fondato da un ex comico evidentemente non si cura di sconfinare nel ridicolo. Le polizze vita intestate a sua insaputa resteranno però nella storia della politica italiana, quanto la casa di Scajola al Colosseo. Hanno voglia di agitarsi e di insultare i sempre meno attivisti Cinque Stelle scatenati sui social network. Questa storia puzza assai e, con tutta onestà, se al posto della sindaca grillina ci fosse stato un esponente Pd o del Centrodestra a quest’ora sarebbe quanto meno lapidato. Per il Movimento dunque questo è un passaggio difficilissimo. Ammettere di aver sbagliato candidato per il Campidoglio può costare caro alle prossime elezioni politiche. Ma è qui che Grillo può mostrare la coerenza della sua forza politica. Onestà è un concetto che non funziona senza trasparenza. E adesso qualunque toppa ci metta la sindaca, la sua credibilità resterà inevitabilmente compromessa. Beppe perciò può pure continuare a difenderla, ma perdere la faccia per Virginia è un prezzo che alla fine pagherà tutto il Movimento.

  • Saverio Schinzari

    Di comico ci sono solo i commenti di questo stampo. Cosa sospetta il direttore di codesto foglio, che puzza di marcio un miglio ? Ce lo vorrebbe rivelare ? Altrimenti solo chiacchiere che per forza una persona per bene deve pensare rientrino nella complessiva campagna mediatica di voluto e costruito discredito dei 5 Stelle. Ma vogliamo farli lavorare in pace ?. Aspettiamo almeno un anno e passa e poi cominciamo a valutarli.

  • lawaminka

    Ma che cosa dice?? Fare un paragone con la casa di Scajola è il colmo..

  • antonella

    Si certo! gli esponenti pd e centro e minestroni vari indagati, veramente indagati intendo, sono proprio messi alla gogna….talmente messi alla gogna che non vedo articoli di giornale un giorno si e l’altro pure per il sindaco pd di morciano per dirne uno, l’ultimo dellla serie. Oppure non so… ci sono stati articoli su articoli sul sindaco arrestato di Abano Terme? ah si! per qualche giorno…. ma mica è Roma…vuoi mettere a confronto il marcio di una polizza vita di cui sei beneficiaria, a tua insaputa, rispetto a delle tangenti…vogliamo parlare dell’esimio sindaco sala indagato. Lo stesso esimio sindaco andato a testimoniare nel processo a carico di Maroni…eeeeeh si c’è del marcio in queste polizze vita, per carità! le scalate al movimento dall’esterno per mezzo di polizze vite, resterà nella storia del giornalismo invece! le famose polizze di scambio! a proposito ho fatto una polizza vita con beneficiaria mia sorella… a sua insaputa…sa ben 12.000.000 euri possono portarla a cattivi consigli…meglio non rischiare. Anche se non è questo il punto del suo articolo..mah! qual’è il punto scusi?

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

La mazzetta non è più un problema

Dopo avergli ridotto i poteri, il Governo ha promesso di rimediare. L’avviso però è chiaro: saltate le teste dei manager di Stato non ortodossi al verbo renziano e spedito lo sfratto al direttore generale della Rai, prossimamente a togliere il disturbo dovrà essere Raffaele Cantone, il magistrato che l’ex premier aveva trasformato in una sorta…

Continua

Dal Governo un brodino che è veleno

Un’altra occasione sprecata. Se l’Italia è dove la vediamo, in coda a tutte le classifiche della crescita e del benessere, è perché sbattere la testa contro il muro non ci basta. Aspettiamo che si rompano i mattoni mentre invece ci siamo giocati il cervello. E dire che anche le pietre hanno capito cosa ci serve:…

Continua

Un Paese malato di Tafazzismo

Non c’è niente da fare: l’Italia non riesce a guarire dalla sindrome di Tafazzi, il personaggio comico che si diverte nel bastonarsi sulle parti basse. Siamo sinceri: in gran parte del mondo il nostro Paese è conosciuto solo per il calcio, la pizza e la mafia. Lasciamo perdere le élite che conoscono meglio di noi…

Continua

Il carissimo doppio lavoro dei giudici

Con gli stipendi da fame che si beccano in tante attività, soprattutto dopo il taglio netto di metà salario a imperituro ricordo di chi ci ha portato nell’Euro, per molti non c’è alternativa al doppio lavoro, anche un lavoretto da niente, sfruttato e pagato in nero. Ci sono categorie dove però il problema non è…

Continua

Tasse perse. La lezione delle banche

Il ragionamento è semplice: se un modesto impiegato deve restituire diecimila euro a un banca ha un problema, ma se la somma che deve dare è di dieci milioni allora è la banca che ha un problema. Spostiamo l’asse sugli italiani e il fisco ed ecco che la storia si ripete. Qui abbiamo un Paese…

Continua

Maggioranza senza quid in Parlamento

Il partito che esprime il Presidente del Consiglio ed è azionista di riferimento della maggioranza esce con le ossa rotte da uno dei soliti giochetti di Palazzo. La guida della Commissione Affari costituzionali, da dove passerà (quando passerà) la nuova legge elettorale è andata a un alfaniano, tale Salvatore Torrisi, del quale devono conoscerne le…

Continua

Così Assad ha vendicato l’amico Putin

La guerra è sempre una cosa schifosa e solo le anime belle possono sostenere che l’uso del gas è un’atrocità peggiore di tante altre. Nella Siria dilaniata da sei anni di conflitto civile si è visto quanto di più orribile sa fare l’uomo, in un mix di odio etnico tra sunniti e sciiti, terrorismo dell’Isis,…

Continua

Le colpe gravi dei vertici Rai e Mediaset

C’è poco da fare: la rissa in tv paga in termini di ascolti e pubblicità. E se a menarsi sono personaggi un minimo noti per giorni la storia è un argomento fisso nelle chiacchiere da bar, sui social e sulla stampa. L’episodio di domenica scorsa nello studio di Barba D’Urso è solo l’ultimo di una…

Continua

La finanza cade sempre in piedi

L’ipotesi del complotto per ora non regge. Il tribunale di Trani ha assolto le agenzie di rating Standard & Poor’s e Fitch dall’accusa di aver manipolato il mercato favorendo la grande speculazione che fece impennare lo spread sul nostro debito pubblico nel 2011. Un giochetto che gli italiani pagano ancora. Per effetto di quella crisi…

Continua

Juncker, ma ci faccia il piacere

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker è un personaggio buffo. Dopo essere stato al governo del paradiso fiscale Lussemburgo, una volta approdato a Bruxelles è arrivato a darci lezione di sobrietà fiscale. Spiritoso, soprattutto quando ha il fiasco in mano, ieri ha superato se stesso lanciando un anatema alla perfida Albione. “Rimpiangerete l’Unione europea”,…

Continua