Le giravolte del sindaco Tentenna

di Gaetano Pedullà

C’era da scommetterci. Il sindaco dimissionario di Roma Ignazio Marino sta pensando a una nuova clamorosa marcia indietro. La figura è degna di Capitan Tentenna, ma per la poltrona di primo cittadino c’è chi ha mostrato le peggiori facce di bronzo. Marino inoltre sta tirando fuori un po’ di scontrini e al momento non è neppure indagato per le cene apparentemente private messe in conto al Campidoglio. Di qui il ripensamento sulle dimissioni, con l’immediata levata di scudi del Pd, per il quale invece la pratica è archiviata. Il motivo – che il chirurgo fa finta di ignorare – non è il presunto peculato ma il legame politico che non c’è più. Chi lo ha candidato e fatto eleggere gli ha ritirato la fiducia, come gran parte dei romani scontenti del degrado della città. Ora il concetto classico di democrazia vuole che chi è eletto governi per il tempo stabilito. Giusto. Ma una visione moderna non può ignorare il concetto dinamico anche del mandato elettorale. Un concetto che ai puristi farà storcere il naso. Naturale quando si sta connessi anche minuto per minuto, intenti però a guardare al futuro sapendo indossare solo gli occhiali del passato.

 

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Il fantastico Centro per l’impiego

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De Benedetti, l’autogol delle toghe

Se l’Italia è il Paese dei furbi che conosciamo parte della colpa è di una Giustizia che si fa fatica a comprendere, oltre che sentire giusta. E come credere davvero che la Legge sia uguale per tutti quando sentiamo da una parte il pm Di Matteo risalire agli Assiri e ai Babilonesi pur di incastrare…

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Fake news e altre promesse

Una tassa che viene (sul serio) e una tassa che va (a chiacchiere). Il Pd di Matteo Renzi, convinto sostenitore della nuova imposta sulle buste dell’ortofrutta, si scorda di aver governato negli ultimi cinque anni, e a due mesi dalle elezioni promette l’abolizione del canone Rai. Perché non l’abbia fatto prima è un mistero, mentre…

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La fortuna dei manager perplessi

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I voti del Pd gettati via a sacchetti

Matteo Renzi non ci sta a prendersi le maledizioni dei consumatori, centuplicate dai social network, per la norma che fa pagare le bustine dell’ortofrutta. L’esborso ha una nobile motivazione di politica ambientale – rivendica l’ex premier – ed è una fake news che il Parlamento abbia favorito una specifica azienda, facendo riferimento alla Novamont guidata…

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Sui rifiuti chiacchiere e illusioni

Un dialogo tra sordi, dove l’unica cosa che si sente è la puzza di una politica rissosa e inconcludente. Un deputato Cinque Stelle emiliano, tale Michele Dell’Orco, attacca la sua Regione perché “inventa” l’emergenza rifiuti a Roma. Le 15mila tonnellate di spazzatura che la sindaca Raggi ha chiesto di smaltire eventualmente a Bologna sono quanto…

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Agli statali non bastava un regalo

Se si fa un regalo elettorale bisogna farlo bene. E dunque dopo aver aperto il cordone della borsa per dare un aumento di stipendio agli statali, adesso si sta correndo per mettere in busta paga gli arretrati. Soldi da fare arrivare ovviamente un attimo prima del 4 marzo, guarda caso la data delle elezioni. Dopo…

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Cinque anni al minimo sindacale

Il Presidente del Consiglio Gentiloni l’ha detta giusta: il suo Governo ha garantito una fine ordinata della legislatura. Per un esecutivo fotocopia di quello precedente, tirato fuori dal cilindro di Napolitano anziché dalle urne, il risultato minimo è comunque un risultato. Il Paese meritava di più, meritava di meglio? Certo che sì, soprattutto perché le…

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Impariamo la lezione catalana

Hanno poco da festeggiare gli indipendentisti riusciti a conservare la maggioranza in Catalogna. Lo strappo con Madrid ha gettato le basi per un arretramento della regione, non solo sotto l’aspetto economico. Se il tentativo di scissione finito con la fuga del leader Puigdemont ha fatto scappare anche molti investitori, banche e imprese, le elezioni di…

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