Le nozze impossibili tra M5S e Pd. I nostri lettori hanno le idee chiare: meglio una vita all’opposizione che un minuto con i dem

di Gaetano Pedullà

L’abbiamo fatto una volta e non lo faremo più. Visto che si parla tanto di nuovi scenari per la politica italiana, con il Pd derenzizzato possibile nuovo interlocutore forte dei 5 Stelle, ieri ci è sembrato utile sentire cosa ne pensano i nostri lettori, e tra questi in particolare gli elettori e i simpatizzanti del M5S. Il risultato, per chi volesse andare a controllare sulla pagina Facebook de La Notizia, è schiacciante: meglio una vita all’opposizione che un minuto con i dem. Un No talmente deciso da non farci comprendere che abbiano in testa i teorici di un tale cambio di cavallo rispetto alla Lega: dal direttore del Fatto quotidiano Marco Travaglio, al presidente della Camera, Roberto Fico – il più veloce a complimentarsi con Nicola Zingaretti per il successo alle primarie Pd -, fino alla capogruppo 5S in Consiglio regionale del Lazio, Roberta Lombardi, o il vicesindaco di Roma, Luca Bergamo, cioè chi incredibilmente sta più vicino alla Raggi nonostante non faccia mistero di avere il cuore che batte da sempre a Sinistra. La base 5 Stelle non ama Salvini, ma ne rispetta la lealtà fin qui dimostrata a Di Maio, e non è turbata dal calo dei consensi se nel frattempo il Governo Conte opera bene. Al contrario la diffidenza è massima sull’effettiva uscita di Renzi dalla scena dem, e la scelta di Zingaretti come primo atto ufficiale di andare a visitare i cantieri del Tav chiude ogni discorso. Ma forse chi suggerisce al Movimento la politica dei due forni tra Pd e Lega ha solo sottovalutato che la forza dei 5S deriva da una genuina trasparenza e non dai ribaltoni di Palazzo.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Una sfida per il bene del Paese

Morto il re, lunga vita al re! Nel discorso con cui ieri Giuseppe Conte ha seppellito il Governo gialloverde ci sono due capitoli perfettamente distinti. Il primo è l’elenco impietoso dei colpi bassi subiti soprattutto negli ultimi mesi da Salvini, con una critica sulla sua interpretazione del ruolo istituzionale e l’evocazione delle piazze che non…

Continua

Va fermata la guerra delle piazze

Lo chiamano il Governo della paura, e così Salvini e i suoi andranno a presentarlo nelle piazze se mai nascerà un Esecutivo tra Cinque Stelle e Pd, dopo l’iter che parte questo pomeriggio con le comunicazioni del premier Conte al Senato e il probabile immediato passaggio al Quirinale per rimettere il mandato. La paura sarebbe…

Continua

Che altro deve accadere per restituire agli italiani le concessioni regalate ai signori delle autostrade?

Che altro deve accadere per restituire agli italiani le concessioni regalate ai signori delle autostrade? È caduto il ponte di Genova, c’è stata la strage di Acqualonga (40 morti ad Avellino), cavalcavia crollati, manutenzioni approssimative e carreggiate non riasfaltate… chilometri di motivi per dire basta a quello che è uno scandalo al sole, tanto invisibile…

Continua

Tassi fermi. La nuova Europa parte male

Dialogare con l’Unione europea “perché senza di questa non c’è futuro”. Facile a dirsi per il Presidente Sergio Mattarella, che ieri si è espresso così alla tradizionale cerimonia del ventaglio, ma se non era per la trattativa del premier Giuseppe Conte e il voto “sulla fiducia” dato dai Cinque Stelle alla presidente della Commissione Ue,…

Continua

Amore con amor si paga. A Salvini è riuscito un altro dei suoi giochi di prestigio

Il massimo risultato col minimo sforzo. A Matteo Salvini è riuscito un altro dei suoi giochi di prestigio, tipo avere 49 milioni di debiti e non sentirli, oppure essere chiamato da un tribunale a rispondere del caso Diciotti e non andare perché i Cinque Stelle gli tolgono il disturbo, votandogli l’immunità. Il numero di ieri…

Continua

Cinque stelle e Pd, un’operazione Frankenstein

È da anni sul podio dei giornalisti che stimo, ma sull’avvicinamento tra Cinque Stelle e Pd sono in totale disaccordo con Marco Travaglio. L’ultimo dei motivi è proprio quello che il direttore del Fatto porta come prova della sua “giusta” intuizione: la giravolta dei giornaloni dell’establishment, improvvisamente folgorati sull’utilità di un dialogo tra Di Maio…

Continua

L’utopia dei Cinque Stelle al governo con il Pd

Può darsi che Di Maio e Salvini oggi si incontrino e mandino avanti il Governo, oppure no. Può anche darsi che dallo scandalo Siri, o dal Russia-gate, escano fuori le prove provate dei soliti vizi di affaristi e politici, oppure tutti i personaggi coinvolti risultino immacolati come gigli di campo. Allo stesso modo, può essere…

Continua

La vera fase due del Governo? Smetterla di litigare per ogni cosa

Prima bisognava avere pazienza, perché c’erano le elezioni europee e in campagna elettorale ogni forza politica tira acqua al suo mulino. Poi c’era da arrivare a questo benedetto 20 luglio, ultimo giorno utile per sperare di votare prima della sessione di bilancio. Inevitabile che il nervosismo dilagasse, amplificato da due netti errori politici di Salvini…

Continua

Autostrade per l’Alitalia

I due dossier resteranno separati, e così si eviterà ogni conflitto d’interesse. Alitalia dove entrano i Benetton sarà una cosa e le Autostrade, dove gli stessi Benetton sono messi alla porta, saranno un’altra. Possiamo crederci? Se le cose andranno effettivamente così – come ha promesso ancora ieri Luigi Di Maio – lo vedremo molto presto,…

Continua

Una regolata al motore gialloverde

A chi si domanda se il Governo va avanti o cade, suggerisco il sondaggio che pubblichiamo oggi nelle pagine interne, realizzato per La Notizia dalla società Gpf di Roberto Baldassarri. I 5 Stelle e la Lega, come vediamo ogni giorno, non nascondono obiettivi e sensibilità diverse, ma la netta maggioranza degli italiani approva l’Esecutivo gialloverde,…

Continua