Lo spirito scaricabarile di un Paese

di Gaetano Pedullà

Lo spirito di un Paese si misura nei momenti difficili. Gli Stati Uniti, dove Repubblicani e Democratici se le danno da sempre di santa ragione, di fronte alla tragedia dell’11 settembre misero da parte ogni ostilità per far quadrato contro il terrorismo. In Italia, invece, qualunque cosa accada si litiga sempre. L’ultimo caso a Roma, dove un manipolo di hooligans olandesi ha devastato il salotto della città. Vandali che dopo aver affondato la famosa barcaccia di Piazza di Spagna adesso affondano anche la cooperazione tra Governo, Comune e polizia della Capitale. Peggio di ultrà inferociti, sindaco e questore si stanno rimpallando la responsabilità per quelle che Marino ha definito falle nella pubblica sicurezza. C’è chi cheide le dimissioni del ministro Alfano e tutti se la prendono col prefetto. Che giostra! Mentre i tagliagole continuano a minacciare Roma, oggi però non possiamo permetterci che le massime autorità si bombardino tra loro. Se cooperando tutti resta difficilissimo difenderci dal pericolo terroristico, figuriamoci quanto poco si può fare mentre i vertici politici e della pubblica sicurezza fanno a botte. Come gli hooligans.

  • tocqueville

    Il centro di Roma deve diventare off limits per TUTTE le mandrie tribali(definite,pudicamente,cortei[più o meno spontanei]) in movimento.Come,peraltro,i centri di altre città storiche. Non è possibile che il nostro patrimonio storico culturale debba essere esposto a questi pericolosi avvenimenti.Anche i cittadini di quelle zone hanno il diritto di essere tutelati,salvaguardati e non ad essere esposti alle ferocia di bestie (quasi non più umane)infuriate,infoiate,drogate ed ubriache.Per fortuna alla Barcaccia sono stati inferti danni minimi.Amara consolazione! Amen!!

 

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