Lo stipendio per tutti è un’illusione

di Gaetano Pedullà

Renzi si è afflosciato e ormai anche i suoi fedelissimi hanno perso la speranza di andare presto alle urne. La Consulta pretende un sistema elettorale che garantisca maggioranze omogenee tra Camera e Senato. Fare la legge però è una parola, e con i signori parlamentari che possono farsi levare tutto ma non il vitalizio c’è poca speranza di votare a giugno. Una volta scavallata l’estate ci sarà la finanziaria e a quel punto sarà inevitabile la fine naturale della legislatura a febbraio 2018. Nonostante questo scenario, da un Centrodestra con poche idee e nessun vero leader è saltata fuori l’idea di riconoscere a tutti il reddito di cittadinanza. L’idea è un cavallo di battaglia dei Cinque Stelle, e a destra è stata sempre considerata una boiata pazzesca. Primo perché costa un botto, e per trovare questi soldi i soliti contribuenti dovranno pagare più tasse, e poi perché è culturalmente dannosa. Dare uno stipendio senza che lo si guadagni è il certificato di resa ai fannulloni. Eppure persino Berlusconi oggi accarezza questo strumento che non si sa quanto serva ma di certo acchiappa voti. L’ennesimo piccolo calcolo sul grande dramma del lavoro.

  • Saverio Schinzari

    E’ uno strumento di democrazia, riconosciuto in gran parte d’Europa, visto i tanti ladri che poltriscono tra le istituzioni.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Trasporti, una vacanza travestita da sciopero

Ci fossero in Italia sindacati veri, capaci di stare dalla parte dei lavoratori ma anche dei cittadini, sarebbero questi i più incazzati per il Paese preso oggi in ostaggio. Quattro siglette di cui nessuno sa niente hanno deciso tutto insieme il blocco di treni, aerei, autobus e metropolitane. Ovviamente la gran parte dei lavoratori non…

Continua

Stipendi Rai, deroga disgustosa

A fare il direttore generale della Rai così come ha iniziato Mario Orfeo sono bravi tutti. La tv pubblica esempio del cambiamento renziano del Paese sta diventando invece l’emblema della rottamazione fallita. E ora c’è pure la prova che il manager arrivato dalla Leopolda, Antonio Campo Dall’Orto, non è stato silurato per la storia degli…

Continua

A Berlusconi accuse senza fretta

Riina libero e Berlusconi mafioso. Mentre un manipolo di miracolati dai partiti affonda la legge elettorale per tenersi fino all’ultimo la poltrona in Parlamento, cosa nostra irrompe nel pantano della politica. Era già successo nel ’93, con la bomba di Capaci scoppiata nel bel mezzo di un’elezione del Capo dello Stato finita in stallo. Stavolta…

Continua

In panchina Grasso si scalda

È bastato un banale emendamento per far capire che non era aria. L’accordo dei leader sulla legge elettorale non poteva reggere. Generali senza esercito, Renzi e Berlusconi hanno truppe alle quali si chiedeva di suicidarsi approvando una riforma che lascia quasi tutti fuori dal prossimo Parlamento. Un futuro incerto che deve aver messo paura anche…

Continua

Stavolta Beppe non fa ridere

Beppe Grillo deve essersi ricordato il mestiere che faceva prima di scoprirsi statista ed è tornato a fare il comico. La gag sulla legge elettorale però non gli è riuscita benissimo. Certo, dall’accordo con Renzi e Berlusconi stava venendo fuori una tale schifezza che l’improvvisa marcia indietro ha fatto tirare un sospiro di sollievo alla…

Continua

Una riforma elettorale repellente

Dire una cosa giusta per farne una sbagliata. Su cosa pensano gli italiani della legge elettorale Beppe Grillo ci ha preso in pieno: nessuno l’ha capita e a nessuno frega di capirne. Il distacco dalla politica è siderale e per riallacciare il filo con gli elettori si poteva solo restituirgli il diritto esclusivo di scegliere…

Continua

Riina libero ma solo se si pente

Dalla Direzione Antimafia a uno dei magistrati simbolo della lotta alle mafie, il procuratore Gratteri, sino a molti politici e alla sollevazione sui social network, è tutto un coro di No alla possibilità che il capo dei capi di cosa nostra, Totò Riina, sia scarcerato per andare a morire in casa sua. A 86 anni…

Continua

La merce più cara è l’incertezza

Se mai servisse un buon motivo per decidere cosa è meglio tra andare presto al voto o continuare a galleggiare appesi al governo Gentiloni, si può fare un salto a Madrid e guardarsi attorno. Anche la Spagna, come noi, ha sofferto per la crisi finanziaria contagiata all’Europa dagli americani dopo il crollo della Lehman Brothers.…

Continua

Flavio Insinna e tutti noi fessi come lui

Ma come? Con il G7 che comincia, con le bombe all’ex premier in Grecia e le stragi di bambini buoni a Manchester e dei bambini altri nel Mediterraneo, vogliamo occuparci del signor Flavio Insinna e della brutta figura che ha fatto nei fuori onda trasmessi da Striscia la Notizia? Sì, ce ne occupiamo perché questa…

Continua

Sciacalli e buonisti pari sono

L’Isis festeggia. Un altro tassello del mosaico d’odio che raffigura la guerra all’Occidente è andato vigliaccamente al suo posto. In Inghilterra l’orrore si è riversato sui giovanissimi, la generazione più aperta all’integrazione e allo scambio culturale tra i popoli. I ragazzi francesi (e di mezza Europa) al Bataclan di Parigi e i teenager del concerto…

Continua