Rottamazione, la stagione è stata breve

di Gaetano Pedullà

C’era una volta la rottamazione. Via i vecchi arnesi della politica e dentro volti nuovi, scelti per il merito e non compromessi. Lo slogan piaceva e il possessore del copyright Matteo Renzi portava due milioni di italiani alle primarie del Pd. È passato un anno e di quelle parole resta solo polvere. Cacciati i D’Alema e Veltroni, al Governo sono tornate le cattive abitudini di sempre. E non è un caso che i voti comincino a mancare nelle urne. Ieri l’ultima conferma di questa giravolta, con la nomina dei vertici di alcune aziende pubbliche. Alla Consip – la Centrale acquisti del Tesoro – è arrivato il “renzianissimo” Luigi Marroni. Nel suo curriculum spicca la guida della Asl di Firenze. Ma è in Invimit – valorizzazioni immobiliari dello Stato – che Palazzo Chigi si supera. Alla presidenza va un ex presidente di Provincia (alfaniano) lasciato senza poltrona. E Ad resta quella Elisabetta Spitz (ex moglie di Follini) che ha bruciato tutto il capitale della società. L’aria che tira d’altronde l’avevamo già vista con la nomina di un eurodeputato trombato, Alfredo Antoniozzi, nel Cda dell’Enel. Incredibile quanto rottamazione faccia rima con conservazione.

 

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Più rispetto per sperare nel Colle

L’apparente garbo istituzionale per cui Luigi Di Maio ha ritenuto di informare il Presidente della Repubblica sui nomi dei ministri di un ipotetico Governo M5S in realtà è l’ennesima prova di un imbarbarimento della politica arrivato alla guerriglia in piazza di questi giorni. Poiché non bisogna essere fini costituzionalisti per sapere che i ministri vanno…

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Come si dice in arabo gratitudine?

Una grande riconoscenza comporta molta delicatezza, scriveva alla fine del Seicento Jean de La Bruyère, un moralista francese di cui il sindaco di Olbia Settimo Nizzi evidentemente non conosce gli aforismi. L’idea di intitolare una scuola elementare della sua città alla madre dell’Emiro del Qatar, Al Thani, sta facendo passare gli olbiesi per ingrati e…

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Dopo l’inchiesta di Fanpage.it si accetti l’agente provocatore

Se la prima inchiesta giornalistica in Italia con un agente provocatore tira fuori l’immondizia che stiamo vedendo a Napoli, c’è da pensare che con lo stesso meccanismo consentito ai magistrati viene giù il mondo. Ammetterlo è triste quanto le immagini che inchiodano politici, amministratori pubblici e faccendieri ripresi dalle telecamere nascoste di Fanpage.it mentre si…

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Un piano B alla Rai per Parisi

Nell’intervista di ieri al Corsera il candidato del Centrodestra Stefano Parisi non ha mostrato dubbi: l’avversario da battere per la presidenza della Regione Lazio è solo l’uscente Nicola Zingaretti; Pirozzi non si sa chi rappresenti e la Cinque Stelle Lombardi senza i voti degli elettori moderati non avrà il successo della Raggi. Ben per lui…

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L’illusione dei candidati perfetti

Ma come li hanno scelti i candidati alle elezioni? Solo per la loro dabbenaggine i Cinque Stelle dovrebbero farsi qualche domanda in più su regole interne e capacità di selezionare una classe dirigente in grado di governare. Il caos delle Parlamentarie era apparso subito chiaro, ma da Di Maio in giù era stata promessa una…

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L’Italia paga l’autobus ai tedeschi

La ricetta tedesca contro l’inquinamento può farci sentire idioti per non averci pensato prima: i mezzi pubblici gratis sono un bell’incentivo a mollare l’automobile. Ma risolvere certi problemi è facile quando il conto lo pagano altri. Serve una prova? I teutonici in appena trent’anni hanno fatto quello che l’Italia è ancora lontana dal realizzare dopo…

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Se l’onestà diventa un autogol

Molti elettori (non solo Cinque Stelle) neppure sanno chi era Pietro Nenni, lo storico leader socialista che certificò in modo lapidario come facendo a gara per chi è più puro, è facile che salti fuori qualcuno ancora più puro che ti epura. Un rischio che il Movimento fondato da Grillo corre deliberatamente sin dalla nascita,…

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Toghe sporche e depistaggi. Siamo una Repubblica fondata sull’intrigo

Nel nuovo terremoto giudiziario tra Roma e Messina, come nella vicenda Consip, non si capisce da che parte stanno anche i piani più alti dello Stato. Siamo diventati una Repubblica fondata sull’intrigo? A quanto pare sì. L’inchiesta che scoperchia un sistema di potere capace di pilotare affari per centinaia di milioni, provando persino ad aggiustare…

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Wall Street ci sta avvisando

La ricreazione sta finendo. E la caduta secca di Wall Street, solo ieri andata giù di sei punti, ci avvisa che dobbiamo prepararci a tempi duri. Insieme alla crescita economica, gli Stati Uniti hanno visto salire gli stipendi e con questi anche i prezzi dei beni di consumo e l’inflazione. La conseguenza è che la…

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L’Italia delle riforme impossibili

Fare le riforme in Italia non è difficile, come dice il ministro Franceschini. È impossibile. E chi dice il contrario mente sapendo di mentire, a meno di voler considerare riforme quei brodini annacquati che ci propinano da anni, spesso spacciati per grandi cene gourmet, come nel caso del Jobs Act, giusto per citare il fiore…

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