Sono troppe le fratture del chirurgo

di Gaetano Pedullà

Non c’è niente da festeggiare. La caduta di Marino è una sconfitta per Roma e per i cittadini che l’hanno votato, aspettandosi il miracolo da un’esponente di quella società civile che prometteva di cambiare profondamente la Capitale. La situazione però non consentiva altro epilogo. Colpa prima di tutto della plateale inefficacia della sua amministrazione, di una città sporca e nel caos. Ma gli errori sono stati tanti. Dai ponti tagliati col Vaticano all’insulto continuo col centrodestra (e i fascisti spediti nelle fogne), dagli strappi con un mucchio dei suoi stessi assessori e col suo partito. La frattura più profonda è stata però il rapporto con la città, non tanto per qualche cena messa in conto al Comune, ma per aver nascosto la verità, inventandosi ospiti mai arrivati a queste colazioni di lavoro. Si sentiva forte Marino, tanto da stare in vacanza mentre si decideva se commissariare il Campidoglio. Sapeva bene che senza di lui si apriva la strada ai 5Stelle. Perciò fu graziato. Fino a ieri, quando nel Pd ha fatto capolino l’idea cinica che se Roma finirà a Grillo sarà peggio per lui. Così vedrà che vuol dire. L’epilogo che il chirurgo non aveva considerato.

  • Saverio Schinzari

    Ma perchè vi fanno tanto paura i 5 Stelle a fronte di numerose amministrazioni di centrodestra e centrosinistra che hanno fatto quasi tutte più o meno schifo ? Siamo in democrazia, o sbaglio ? Qualcosa l’ignaro chirurgo se la era messa a fare, con l’ostilità di tanti poteri forti della città, di tanti funzionari comunali e quant’altro. Marino o non Marino, per risolvere i malanni o i mali di Roma ci vuole la mano forte, e leggi speciali contro la malavita, la mafia o la n’drangheta. Chi sarà ad esempio il primo ministro capace di elaborare leggi speciali capaci di restituire il mare italiano deturpato da tanti stabilimenti balneari agli italiani, al di là delle pregresse sanatorie edilizie fittizie usum delphini ? Chilometri di spiaggia, sottolineo, sono deturpati da numerosi stabilimenti balneari in mano alla mala. Lo sanno tutti. Ma intrecci, collusioni stratificate nell’arco degli anni impediscono di fare vere pulizie, e non solo ad Ostia. Se in Italia non si è in grado di prendere misure forti e ripristinare la legalità, allora questo Paese è davvero finito. Mettiamocelo in mente. Tutti. E poi vedi da quale pulpito vengono le prediche. Questa mattina un quotidiano romano titola: ” Renzi come Marino. Le sue cene le pagava sempre il Comune”. Altro che i ventimila euro di scontrini di Marino. Che venga sfiduciato in Consiglio comunale e vediamo di cosa lo accusano tanti ignavi ed ipocriti suoi colleghi di partito.

 

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