Stavolta Beppe non fa ridere

di Gaetano Pedullà

Beppe Grillo deve essersi ricordato il mestiere che faceva prima di scoprirsi statista ed è tornato a fare il comico. La gag sulla legge elettorale però non gli è riuscita benissimo. Certo, dall’accordo con Renzi e Berlusconi stava venendo fuori una tale schifezza che l’improvvisa marcia indietro ha fatto tirare un sospiro di sollievo alla base Cinque Stelle. Ma il via libera rimangiato alla velocità della luce non lo fa brillare per affidabilità e coerenza. L’obiettivo dell’intesa era chiaro: stanare le vere intenzioni di chi giura di voler andare a votare e far diventare pazzi i cespugli a destra, a sinistra e al centro, costretti a partire dal Parlamento senza biglietto di ritorno. Il nuovo appello alla rete sembra perciò più un alibi per sfilarsi che il giusto tributo a quella democrazia diretta che il Movimento sostiene da sempre. Col risultato di far tornare ogni scenario in alto mare, illustrando al mondo che qui la politica naviga a vista. Non proprio quello che si aspettano gli osservatori e i mercati. Dove guarda caso l’Ocse anche ieri ci ha detto che la nostra economia sarà quella che crescerà meno in Europa.

Commenti

  1. Saverio Schinzari

    Commento molto superficiale, ove i franchi tiratori sono ben altri, sono tra i PD e Forza Italia. Grillo e compagni aspettavano ” democraticamente ” il dibattito parlamentare per far passare alcuni emendamenti su temi per i quali sin dall’inizio si erano detti contrari. Era risaputo che volevano il voto disgiunto, e le preferenze. Poi lo scivolone di Renzi e compagni sull’emendamento Biancofiore e Fraccaro sulla modifica della legge elettorale nel Trentino Alto Adige. Questa volta lo sgambetto non è riuscito al PD e se la legge elettorale muore qui è colpa tutta di Renzi che questa volta è rimasto con il cerino acceso tra le mani. Altro che Cinque Stelle inaffidabili. I veri comici sono usciti allo scoperto !

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Finti razzisti e ipocriti certificati

Se i risultati dei vertici internazionali si misurassero dall’intensità di sorrisi e strette di mano, quello di ieri tra Conte e la Merkel sarebbe poca cosa rispetto ad altri faccia a faccia tra la stessa cancelliera e nostri premier come Monti, Renzi e Gentiloni, giusto per fermarci agli esempi più recenti. Tutti incontri chiusi con…

Continua

Un silenzio da Prima Repubblica

L a natura differente dei Cinque Stelle. Differente dai vecchi partiti maneggioni, da chi governa e dice una cosa mentre ne pensa un’altra, dalla politica che nasconde la verità, trattando i cittadini come sudditi. Ecco perché il Movimento è diventato rapidamente un gigante nei consensi, fino a conquistare il Governo del Paese. Ora è chiaro…

Continua

L’intrallazzo Capitale non perdona

Sarebbe bene leggerle le 288 pagine dell’ordinanza che chiude la partita sullo stadio della Roma. Nelle intercettazioni della Procura c’è un concentrato dell’intrallazzo Capitale. Palazzinari che pagano per pilotare politici e burocrazia, consulenti che si spartiscono mazzette, esponenti di partito perennemente col cappello in mano: un film già visto, dove l’unica novità è che stavolta…

Continua

Un cinico traballante all’Eliseo

Inutile perdere troppo tempo sulle parole rivolte dal presidente francese Macron all’Italia per la vicenda della nave Aquarius. Come vedete accanto lo chiamiamo Micron, e abbiamo detto tutto. Quello che ci interessa di più è capire come sia possibile che l’enfant prodige della nuova politica trasversale ai tradizionali partiti di destra e sinistra sia arrivato…

Continua

La finta solidarietà di Madrid

Perdevamo colpendo uniti ai tempi delle crociate, a maggior ragione perdiamo oggi facendo tutta Europa di testa propria. Nella penosa vicenda della nave Aquarius, un esercito di poveri africani armati solo di fame e disperazione ha sbaragliato gli opulenti Paesi al di qua del Mediterraneo, carichi di egoismi e protagonismi, arrivati a livelli di disumanità…

Continua

Buona la prima di Conte al G7. L’Italia torna a contare nel mondo

Qualche decina di acuti frequentatori dei social network, quasi tutti dichiaratamente grillini, ieri ci ha duramente criticato per aver rivelato che alcuni ministri hanno rapporti forti con gli Stati Uniti. L’argomento è stato scambiato per un velleitario tentativo di screditare il Governo, quando invece da una tale informazione si evince che il premier e la…

Continua

Un giusto segnale alle imprese

Ora che ne ha meno bisogno, chissà quando Beppe Grillo offrirà una delle sue pastiglie di Maalox a Vincenzo Boccia e tutto il blasonato stato maggiore della Confindustria. Aver visto il leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio che promette mari e monti all’assemblea della Confcommercio, mentre alla stessa messa cantata degli industriali c’è andato…

Continua

La ricetta liberale di Salvini

Incassata la fiducia anche alla Camera, ora il Governo Conte non ha altro da fare che cominciare a lavorare. Archiviamo dunque la campagna elettorale, e pazienza se ancora chi non ci vuole stare. Certo, il contratto di M5S e Lega ha qualche punto debole, ma su molte cose le idee sono chiare e su queste…

Continua

Così l’Italia fa saltare il tappo Ue

Mentre gli esegeti del Conte-pensiero fanno le pulci al discorso con cui ieri il premier ha incassato la fiducia al Senato, il nuovo Governo sta già rivoltando le regole assurde che ci hanno imposto dall’Europa. Per questo a noi interessa poco il dibattito sulle singole parole pronunciate dal Presidente del Consiglio in Parlamento, dove a…

Continua

Polemiche sui migranti, Governo e Sinistra in eterna campagna elettorale

Dopo gli infiniti errori fatti sui migranti, quel che resta di una Sinistra a corto di idee e di elettori ha deciso di schiantarsi proprio su questo scoglio. A dare la linea dalle pagine sempre più borghesi di Repubblica sono gli alfieri di una intellighenzia che non ci vuole proprio stare ad aver perso le…

Continua