Tragedia all’hotel Rigopiano, le lacrime da sole non bastano

di Gaetano Pedullà

Sarà la magistratura che ha aperto un’inchiesta sull’hotel trappola di Rigopiano a stabilire se la colpa di questo disastro è il terremoto o ci sono altre responsabilità, comprese quelle dei soccorsi ieri generosissimi ma a quanto pare scattati in ritardo. Le povere vittime dell’albergo in Abruzzo sono però solo le ultime di una serie che si allunga ogni giorno senza che il killer sia fermato. Solo nelle scorse ore sono morte due persone per la bora a Trieste e per un soffio il bilancio non è altrettanto drammatico in Sardegna. Cronache così frequenti da non fare quasi più notizia in un Paese spaventosamente fragile. Certo le calamità naturali sono fattori imprevedibili e oggettivamente difficili da affrontare. Ma la macchina dei soccorsi perennemente in affanno o la mancanza di interventi adeguati nelle ore e nei mesi successivi sono un disastro umano. L’Abruzzo senza energia elettrica per giorni, senza ricoveri per gli animali, per non parlare delle case promesse dopo il sisma della scorsa estate, non paga un prezzo altissimo solo al destino. Così come il resto di un Paese incapace di investire su un bene che non ha pari: la sicurezza.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

La vera fase due del Governo? Smetterla di litigare per ogni cosa

Prima bisognava avere pazienza, perché c’erano le elezioni europee e in campagna elettorale ogni forza politica tira acqua al suo mulino. Poi c’era da arrivare a questo benedetto 20 luglio, ultimo giorno utile per sperare di votare prima della sessione di bilancio. Inevitabile che il nervosismo dilagasse, amplificato da due netti errori politici di Salvini…

Continua

Autostrade per l’Alitalia

I due dossier resteranno separati, e così si eviterà ogni conflitto d’interesse. Alitalia dove entrano i Benetton sarà una cosa e le Autostrade, dove gli stessi Benetton sono messi alla porta, saranno un’altra. Possiamo crederci? Se le cose andranno effettivamente così – come ha promesso ancora ieri Luigi Di Maio – lo vedremo molto presto,…

Continua

Una regolata al motore gialloverde

A chi si domanda se il Governo va avanti o cade, suggerisco il sondaggio che pubblichiamo oggi nelle pagine interne, realizzato per La Notizia dalla società Gpf di Roberto Baldassarri. I 5 Stelle e la Lega, come vediamo ogni giorno, non nascondono obiettivi e sensibilità diverse, ma la netta maggioranza degli italiani approva l’Esecutivo gialloverde,…

Continua

Alitalia può essere un affare

Nessuno più di questo giornale ha scritto peste e corna dei Benetton e di come hanno fatto i soldi veri, grazie a una concessione autostradale con condizioni talmente vantaggiose (per loro) da essere stata segretata fino alla caduta del ponte Morandi, quando i Cinque Stelle hanno preteso che quel contratto diventasse pubblico. Elemento centrale dell’accordo…

Continua

Sdoganato il salario minimo Ue

Promettere mari e monti è la regola quando si vuole qualcosa. Specialità della casa per i politici italiani, c’è da dire che su questo fronte tutto il mondo è paese, e ci sarebbe poco da stupirsi se i tedeschi notoriamente tutti d’un pezzo volessero provare l’ebbrezza dell’allievo che supera il maestro. A fare la promessa…

Continua

Un altro passo falso su Salvini

Ieri sulle pagine social della Notizia c’è stato un boom di commenti e visualizzazioni su tre fatti che avevamo in prima pagina: lo stop della Cassazione ai vitalizi dei parlamentari, il sistematico linciaggio dei Cinque Stelle su giornali e trasmissioni tv, e infine le responsabilità di Nicola Zingaretti e non di Virginia Raggi sui rifiuti…

Continua

Putin non passa per caso. Il raccontino di un’Italia isolata dal resto del pianeta non regge più

Sarà capitato anche a voi di sentire degli acutissimi analisti politici e di amenità assortite secondo cui un signore di nome Vladimir Putin ha così poco da fare a Mosca da concedersi una vacanza a Roma per farsi fotografare col Papa, Mattarella e Conte. Solo così regge il raccontino di un’Italia isolata dal resto del…

Continua

Un premier tutt’altro che isolato

Attenti a leggere le nomine europee con gli occhiali della politica italiana. Era l’autunno del 2014 quando il governo dell’epoca guidato da Matteo Renzi cantava vittoria per la nomina di Pierre Moscovici commissario Ue agli affari economici. Questo signore a casa sua era stato una colomba quando c’era da lasciar correre sui vincoli di bilancio.…

Continua

Autostrade e Benetton, lo Stato torni a farsi rispettare

Autostrade per l’Italia aveva così tanti sospetti sulla sicurezza del ponte Morandi da aver chiesto già nel 2003 un preventivo per demolirlo. A rivelarlo è stata la stessa società che ieri ha fatto esplodere i piloni risparmiati dal crollo dell’anno scorso. Non bastassero i 43 morti, i feriti, la cicatrice lasciata su Genova e sull’immagine…

Continua

Uno Stato più forte dell’acciaio. L’Ilva e la minaccia di ArcelorMittal

La legge è uguale per tutti ma se hai l’immunità della legge te ne freghi. Neanche fossimo nel Medioevo, quando gli imperatori la concedevano ai vescovi per tenersi buono il Papa, nel 2015 il Governo Renzi regalò lo stesso privilegio alla multinazionale ArcelorMittal, come benefit per l’acquisto degli ultimi scampoli della fallimentare industria italiana dell’acciaio.…

Continua