Un muro Ue contro il futuro

di Gaetano Pedullà

Purtroppo non è Scherzi a parte, perché sentir dire alla Commissione europea che l’aumento del deficit italiano di appena lo 0,8% è una “deviazione grave e senza precedenti”, farebbe solo ridere se non ci fosse da piangere. Da sempre molti Stati membri superano ben più rotondamente questo e altri vincoli di bilancio, eppure adesso pare che il mondo debba cadere addosso a un Governo che si presenta a Bruxelles con un pacchetto di riforme strutturali mai viste prima. Prepariamoci perciò al solito copione del gelo sui mercati, il ricatto dello spread, le minacce dell’Europa e persino una procedura d’infrazione. Cambiare verso al nostro Paese non è facile, e questo lo sapevamo tutti. Ma vedere chi dovrebbe aiutarci nelle istituzioni europee fare il diavolo a quattro per colpirci, è la classica coltellata che ammazza quel che resta del senso dell’Europa, facendo un regalo ricchissimo al fronte politico euroscettico e sovranista. Di partite difficili, quando è nato il Governo Conte, si sapeva da subito che ce ne sarebbe stata pure un’altra: far marciare insieme Cinque Stelle e Lega non è un’impresa da niente. Pur con obiettivi spesso comuni, le origini di queste due forze politiche sono troppo diverse e confliggenti. Per questo i nodi presto o tardi sarebbero venuti al pettine, e il corto circuito scatenato dal decreto fiscale può avere effetti imprevedibili. Quando si sta in guerra, però, si porta con sé lo stretto necessario, e arrivare adesso a una possibile crisi di Governo per il destino di un manipolo di evasori fiscali significa davvero sacrificarsi per il superfluo.

Commenti

  1. honhil

    I satrapi minacciano. Gridano allo scandalo e non ci pensano due volte a definirla una “deviazione grave e senza precedenti”. E così, per uno 0,8%, vogliono incendiare lo Stivale. Ed il bello, anzi il brutto di questa storia di bullismo, è che di istituzioni italiani che fanno tifo perché ciò accada ce ne sono davvero tante. A partire dal Quirinale. Mattarella, invece, in forza di quella costituzione che dice di servire e rappresentare, ma che finora non fa altro che brandire come una clava e minacciare il governo in carica, dovrebbe far capire, dall’alto del suo scranno, a quei signori, dal comportamento minaccioso e tirannico così invasivo che al confronto gli energumeni della peggiore specie sembrerebbero delle novizie, che di un’inezia non si può, né si deve, fare il cappio su cui impiccare l’Ue. Non si può, insomma, in nessun modo far diventare quell’0,8% una questione di vita e di morte. Mentre il buonsenso grida che si può e si deve arretrare, per il bene dell’Europa. Anche perché la nuova via prospettata potrebbe davvero essere la via maestra. Come dalle due sponde dall’Atlantico, diverse voci sostengono.

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