Elezioni suppletive nella Capitale. Gualtieri scende in pista contro Leo (destra) e Rendina (M5S). In ballo c’è il seggio liberato da Gentiloni

dalla Redazione
Politica Roma

Non solo regionali. Il Pd deve fare i conti anche con le prossime elezioni suppletive a Roma, per cercare di conquistare il seggio lasciato libero alla Camera da Paolo Gentiloni. E per farlo, dopo qualche frizione con Italia Viva, ha schierato direttamente un ministro, il titolare del Mef, Roberto Gualtieri. Una battaglia capitale quella del numero uno del Ministero dell’economia, che ieri sera ha inaugurato il suo comitato elettorale in via dei Cerchi, alla presenza sia di esponenti del Pd che di Iv.

Per non far perdere ai dem un seggio a Montecitorio il ministro dovrà confrontarsi con Maurizio Leo, tre volte parlamentare ed ex assessore al bilancio nella giunta Alemanno, mentre per il Movimento 5 Stelle in lizza c’è la giovane Rossella Rendina. Un confronto che nella Capitale viene guardato con grande attenzione anche per le grandi manovre sul Campidoglio.

Il voto del 1 marzo per le suppletive, in abbinamento a quello successivo per il nuovo presidente del municipio XI, viene infatti considerato significativo per quanto accadrà alle comunali 2021, quando dovrà essere scelto il successore di Virginia Raggi e, se non verrà trovata un’intesa con M5S, i dem cerceranno di tornare alla guida di Roma Capitale da soli, tentando di frenare le ambizioni leghiste di mettere la bandiera di Matteo Salvini sulla Capitale.

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