Emergenza rifiuti a Roma, Zingaretti esulta ma fino a ieri remava contro. Prima ha ritardato l’ordinanza, ora parla di collaborazione istituzionale

dalla Redazione
Politica

Un tweet per aggiornare sullo stato dell’arte nella infinita querelle tra Regione e Comune che si spera, dopo ieri, essere giunta al termine. Un tweet che ha provocato la reazione di tanti utenti sui social, che hanno commentato tra l’incredulo e lo scanzonato. E la ragione è piuttosto ovvia. Nicola Zingaretti nella giornata di ieri decide di cinguettare, esultante: “Sono contento che sui #rifiuti di #Roma la collaborazione tra istituzioni cominci a funzionare e che arrivino i primi risultati. Avanti così”. La domanda che sorge spontanea, però, è una sola: ‘ma precisamente, avanti dove?’.

La ragione di tale quesito la spiega nitidamente una delle utenti che hanno deciso di rispondere, piccate, a Zingaretti: “Ma se stai facendo di tutto per metterti di traverso… e non sono del M5S”. Difficile non ravvedere nel comportamento degli ultimi giorni del governatore del Lazio e segretario del Pd tale reticenza: dopo che la giunta aveva annunciato la famigerata ordinanza che avrebbe permesso ad Ama di portare i rifiuti dalle strade di Roma negli impianti sparsi per il Lazio, è calato il silenzio totale. Tanto che, di fatto, è stato solo grazie al pressing di Virginia Raggi e all’opera di mediazione del ministro Sergio Costa che si è giunti ieri al vertice che ha permesso di uscire dall’impasse in cui era sprofondata la Regione Lazio.

Insomma, fa piacere che Zingaretti sia “contento” della “collaborazione tra istituzioni”. Casomai potrebbe sfruttare la circostanza per prendere esempio, dato che della sua felicità sono responsabili altri soggetti istituzionali e non lui. E a riprova di tutto questo, diversi utenti pubblicano post che non lasciano spazio a repliche: dichiarazioni bipartisan – nella fattispecie di Gianni Alemanno e di Ignazio Marino – in cui entrambi, in tempi e modalità diverse, hanno sottolineato come l’emergenza rifiuti sia responsabilità della Regione più che del Comune. Non è un caso, d’altronde, che da più di un anno si aspetta anche il Piano rifiuti, altro tassello su cui la giunta di Zingaretti latita senza prendere una posizione chiara e netta.

Molto meglio allora scaricare responsabilità su altri soggetti, prima tra tutte la sindaca di Roma. Che, invece, pancia a terra ha spinto per una soluzione che alla fine è arrivata. Inevitabile che poi arrivino commenti di certo non gradevoli e ironici sul tweet di Zingaretti. Non sono pochi che si chiedono se il profilo non sia un fake. E, a onor del vero, il dubbio a leggere quel cinguettio dopo giorni e giorni di polemiche, è venuto anche a noi.