Il Financial Times vede nero per l’Italia. Tre scenari post-voto ma “nessuno annuncia maggiore stabilità per l’anello debole dell’Ue”, profetizza il quotidiano britannico

dalla Redazione
Politica

Le prossime elezioni politiche in Italia rappresentano per l’Unione europea “il maggiore ostacolo politico sulla strada della coesione e della ripresa economica”.

Il Financial Times non usa mezzi termini parlando del voto per il rinnovo del nostro Parlamento previsto peri il 4 marzo 2018. Per il quotidiano britannico tre sono gli scenari probabili all’indomani delle elezioni. Il primo: un classico “Hung parliament”, cioè un Parlamento in bilico per mancanza di maggioranza. Il secondo: una grande coalizione. Il terzo, infine: un Governo populista con una maggiore attitudine al confronto con Bruxelles, compreso quello sulla permanenza del Paese nell’Eurozona. Ma “nessuno di questi scenari annuncia maggiore stabilità per un Paese che, da un punto di vista economico e finanziario, rimane l’anello debole nel blocco dei 28 paesi dell’Unione”, sottolinea il Ft.

Il quotidiano della City elenca poi le vulnerabilità del Belpaese: crescita economica sotto la media dell’Eurozona, sistema bancario appesantito dai crediti deteriorati. Inoltre, molti italiani non vedono ancora i benefici di una ripresa economica che per ora lascia il tasso di disoccupazione all’11,1 per cento e i giovani in cerca di lavoro sono il 34,7 per cento.

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