Fiumi di droga nella Capitale. La Finanza ferma due trafficanti coinvolti nello stoccaggio di oltre 400 chili di hashish. L’indagine riguarda lo spaccio controllato dai Casamonica

dalla Redazione
Cronaca

Due giovani trafficanti di Roma, coinvolti nella distribuzione all’ingrosso di ingenti partite di hashish provenienti dall’estero e destinate alla Capitale, sono stati arrestati oggi dalla Guardia di Finanza di Roma nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri. L’indagine ha preso le mosse dal monitoraggio del pregiudicato Silvano Mandolesi, coinvolto – e per questo già arrestato a gennaio dal Gico – nelle indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma in relazione al tentativo di importazione dal Sud-America, da parte di un’organizzazione criminale riconducibile a Salvatore Casamonica, di 7 tonnellate di cocaina destinate alle piazze di spaccio di Roma e Napoli. “In quel contesto – fa sapere la Finanza – era emerso che Mandolesi gestiva, in maniera autonoma, il commercio di hashish sul mercato clandestino della Capitale”. In particolare, nel luglio dello scorso anno, i finanzieri del Gico erano riusciti a intercettare e sequestrare circa 440 kg di hashish in un villino nella zona dei Castelli Romani, in uso al pregiudicato, poi arrestato in flagranza di reato. I successivi approfondimenti, eseguiti partendo dall’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell’abitazione, hanno consentito di identificare i suoi complici, arresti oggi. Si tratta di due fratelli originari del quartiere di San Basilio, già noti alle forze dell’ordine perché colpiti da Daspo.

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