Fuoco amico di Salvini su Roma. Così nasconde le promesse tradite. Parla il capogruppo M5S al Senato, Patuanelli: “Il leader della Lega pensi al fallimento dei rimpatri”

di Caris Vanghetti
L'intervista

“Noi non ripetiamo ogni due giorni che c’è bisogno di più rimpatri perché li avevamo promessi, siamo certi che il ministro Salvini sta lavorando per fare quanto fino ad ora non ha fatto, cioè garantire più rimpatri” per il capogruppo dei senatori pentastellati, Stefano Patuanelli, le continue sparate del leader della Lega contro il Movimento 5 Stelle e la Raggi sono fisiologiche in campagna elettorale, ma alla lunga rendono più difficile il lavoro insieme.

Salvini dice che grazie a lui a Roma sono stati destinati 9,5 milioni per la sicurezza e sono stati inviati 136 poliziotti, sono numeri significativi per una citta grande come la Capitale?
“Direi che si tratta di una goccia nel mare. E’ un primo piccolissimo passo ma la Capitale ha bisogno di ben altro per garantire la sicurezza dei suoi cittadini e del territorio. Penso in particolar modo alle periferie che hanno oggettivamente problemi di gestione dell’ordine pubblico”.

Allora perché Salvini enfatizza tanto questi numeri?
“Da un lato penso che voglia salvare il suo operato, dall’altro è un ulteriore modo per dire che Roma deve cavarsela da sola. Questo è nell’ordine delle cose nel momento in cui siamo in campagna elettorale perché non penso proprio che il ministro dell’interno non conosca le condizioni di Roma”.

A Roma ci sono 703 immobili confiscati alla mafia, di cui 442 sono in attesa di assegnazione da parte dell’Agenzia per i Beni Confiscati alla Mafia (vigilata dal ministero dell’Interno), è una gestione efficiente?
“Basta leggere i numeri per rendersi conto che non è una gestione efficiente. Bene le confische, dopodiché quei beni devono essere assegnati perché possano essere utilizzati, altrimenti l’operato del Viminale rimane solo sulla carta. E questo non è un bene visto che la gestione inoperosa di un bene immobiliare si trasforma in un costo per lo Stato e per i contribuenti”.

Roma ha oggettivi problemi nella gestione delle spazzatura, anche a causa degli incendi che hanno colpito negli ultimi mesi gli impianti di smaltimento. La sicurezza non è compito del ministero dell’Interno?
“La sicurezza anche degli impianti di smaltimento dei rifiuti è certamente un compito del ministero dell’Interno. Voglio sottolineare che c’è un indagine della Procura di Roma che prende in considerazione l’ipotesi di sabotaggio di quei siti”.

Diversi consiglieri che sostenevano Alemanno sono passati nelle schiere delle Lega, è questo il modo giusto per traghettare Roma fuori dai danni fatti dalle passate amministrazioni?
“L’amministrazione Alemanno è stata una delle peggiori per il Comune di Roma, chi ne ha fatto parte e a garantito quella maggioranza ha delle indiscutibili responsabilità. Quindi non è segno di discontinuità riprendere quelle persone in qualsiasi altra forza politica, che sia la Lega o altri”.

Salvini ha attaccato l’uscita dal commissariamento del debito del Comune di Roma, benché questo faccia risparmiare soldi allo Stato, non le sembra strano visto che in questo modo si riduce l’esborso di denaro pubblico per ripianare i debiti fatti dalle precedenti amministrazioni?
“Non capisco queste posizioni polemiche di Salvini nei confronti dell’amministrazione romana. Quanto proposto dal viceministro dell’Economia, Laura Castelli, per pesare meno sulle casse dello Stato e, soprattutto, su quelle del Comune di Roma, è una soluzione favorevole sia ai romani che a tutti gli italiani”.

Salvini ha detto vedremo, quando la norma sul commissariamento del debito del Comune di Roma arriverà in Parlamento, se ci sarà la maggioranza per approvarla. Che ne pensa?
“Non c’è alcuno motivo per non farla passare, per questo mi aspetto una maggioranza compatta su questo tema”.

Il cannoneggiamento di Salvini sulla Raggi è un rischio per il Governo?
“I rapporti tra M5S e Lega sono sempre stati improntati sull’onestà intellettuale reciproca, questo Governo va avanti se si realizzano le cose scritte nel contratto di Governo. Dopodiché se da parte di Salvini ci sono attacchi quotidiani al Movimento o a sua parti, come la Giunta Raggi, è più difficile lavorare insieme. Vorremmo più rispetto da parte della Lega per quanto di buono stiamo facendo al Governo nazionale e a Roma. Noi non ripetiamo ogni due giorni che c’è bisogno di più rimpatri perché li avevamo promessi, siamo certi che il ministro Salvini sta lavorando per fare quanto fino ad ora non ha fatto, cioè garantire più rimpatri”.