Gli studenti bocciano i falsi miti. Sorpresa: i riferimenti non sono calciatori e ballerine. Preferiti modelli come Gandhi, Einstein e Leonardo

di Nicola Caprera
Cultura

Bocciati calciatori e ballerine. Gli studenti italiani, a sorpresa, non si riconoscono in Belen Rodriguez e Marco Borriello ma nei loro genitori e addirittura nonni. E se proprio devono trovare dei riferimenti, dei miti da cui prendere esempio, i loro personaggi preferiti li ritroviamo in letteratura, nella filosofia e nella storia, a dispetto di tutti i sondaggi che li mettono all’ultimo posto per lauree e andamenti scolastici. A dirlo a gran voce è Emiliano Rubat du Merac, del dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione dell’Università  degli studi di Roma La Sapienza, coautore della ricerca “Teen’s Voice: valori, contesti e lavoro”. Infatti tra i modelli preferiti dei ragazzi, ai primi posti troviamo da Nelson Mandela a Ghandi, passando per Albert Einstein e Leonardo Da Vinci. Seguiti anche da personalità della politica di destra e sinistra come Enrico Berlinguer e Benito Mussolini  e da magistrati che hanno lasciato un’impronta nel nostro Paese come Falcone e Borsellino.

A dimostrazione che forse la scuola ha un rilievo più importante di quanto possa sembrare, perché certo è che questi personaggi escono solo dai libri. E anche sulla politica gli studenti hanno le idee chiare, ma non certo la politica di adesso. Se, infatti, Berlinguer ha avuto 15 scelte, Matteo Renzi, Luigi Di Maio e Matteo Salvini ne hanno avuto soltanto una. E non basta. Un’altra falsa credenza, sempre secondo la ricerca, riguarda il rapporto degli studenti con la rete. Non sono webeti sconsiderati. La rete ha un peso importante nella giornata dei ragazzi ma la maggioranza del tempo che le dedicano è rivolta ad attività legate all’apprendimento, come fare i compiti, imparare a fare cose pratiche, studiare una lingua straniera e persino leggere notizie.

Insomma, i ragazzi vogliono un mondo bello, con una scuola che li educhi al bello (84%), dove sia rispettato l’ambiente (95%), ma questa aspirazione non impedisce loro di leggere i limiti del contesto in cui vivono. Per questo provano a migliorarsi. Ma la cosa che fa più onore agli studenti è l’apertura che hanno nei confronti degli stranieri. Infatti, il 91per cento dei ragazzi ritiene doveroso rispettare le differenze etniche e religiose. E che tutti debbono avere gli stessi diritti anche se si aspettano che chi viene nel nostro paese si adatti al nostro modo di vivere. I giovani in fondo ci provano. Non è semplice in questo mondo trovare degli esempi ed ecco che allora si cercano nel passato. Una politica che fiunzioni. Gli studenti vorrebbero che tutto fosse perfetto, la vita invece non lo è. E ai valori che dimostrano di avere di sicuro fa riscontro un mondo in cui questi valori non si rispecchiano.