Governo battuto in aula sui giochi d’azzardo. Bloccate le nuove installazioni, saltano 6 miliardi per la copertura Imu

di Fabrizio Gentile
Politica

di Fabrizio Gentile

Il governo è stato battuto in aula al Senato nella votazione di una mozione della Lega Nord che vieta per 1 anno l’apertura di nuovi centri per i giochi d’azzardo elettronico on line e nei luoghi aperti al pubblico. La mozione della Lega Nord è stata votata ad ampia maggioranza. Il sottosegretario all’economia Alberto Giorgetti, ha detto ai giornalisti che il documento in questione ‘’presenta aspetti di conflitto con i diritti dei gestori che già si sono aggiudicati la concessione e il problema del mancato gettito per sei miliardi di euro”. Giorgetti ha annunciato che rimetterà la delega sui giochi. Felice Casson, senatore del Pd ha spiegato che ‘’tutto è avvenuto in un momento di grande confusione in Aula. In pratica si è trattato di un errore di votazione”.

La Lega esulta
Ma se il Pd minimizza, la Lega affonda la lama: “Abbiamo battuto il Governo con la nostra mozione contro il gioco d’azzardo. Un risultato importante perché smaschera l’ipocrisia di questo esecutivo che da una parte fa cassa con gli introiti delle slot machine e dall’altra deve sostenere costi sociali altissimi”. Massimo Bitonci, capogruppo della Lega Nord è netto: “Letta – spiega il leghista – ha perso una grande occasione per fare giustizia e dare ragione a tutti quelli amministratori locali che, compreso il sottoscritto, hanno sempre combattuto contro la completa liberalizzazione del gioco d’azzardo. Ci sono famiglie – ricorda – che sono sul lastrico perche’ ragazzi, padri e anziani si giocano tutto alle macchinette mangiasoldi. Il voto di oggi dimostra come i senatori siano sensibili al tema e abbiano capito l’importanza della mozione della Lega contro un Governo che lucra sulla ludopatia, una vera e propria malattia che colpisce chi gioca d’azzardo”.

L’ira dei 5 stelle
“Il governo sta col gioco d’azzardo. Per la Corte dei Conti le concessionarie di slot machine avrebbero dovuto pagare 2,5 miliardi di euro di multa, ma grazie alla cancellazione dell’Imu lo Stato si accontenterà di incassarne solo un quarto, piu’ o meno 600 milioni di euro”. Questa la denuncia del M5S, che ha visto bocciare al Senato la mozione che bloccava il condono. “Si e’ consumata l’ennesima vergogna a favore delle lobby .

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