I soliti highlander di Stato, la cui unica religione è la poltrona. Il caso di Paolo De Ioanna, già capo di gabinetto al Tesoro con Ciampi e ora consigliere del governatore campano De Luca

di Stefano Sansonetti

Intramontabili. Perché in realtà il canovaccio è sempre lo stesso, al di là di tutti gli annunci fatti da questo o quel Governo. Il potere dei mandarini di Stato, tra le varie cose, è plasticamente rappresentato dalle loro interminabili carriere. Non esiste pensione che tenga, quando per tanti anni si è provato il gusto della poltrona. Tra gli ultimi casi eloquenti c’è quello di Paolo De Ioanna, 71 anni, consigliere di Stato. Ebbene, è stato appena nominato consigliere di Vincenzo De Luca, nuovo governatore Pd della Campania, per i rapporti con le amministrazioni centrali. E il motivo si capisce, perché De Ioanna proprio con le amministrazioni centrali ha una pluridecennale dimestichezza.

GLI INCARICHI
Ancora oggi, tanto per dire, è a capo dell’Oiv (Organismo indipendente di valutazione) del ministero dell’economia, ora guidato da Pier Carlo Padoan. L’Oiv, per chiarire, è la struttura che in tutta la Pa è stata introdotta nel 2009 dall’allora ministro Renato Brunetta per la misurazione e valutazione delle performance dei vari uffici. E forse non è un caso che De Ioanna sia capo dell’Oiv del dicastero di via XX Settembre, visto che proprio al Tesoro il magistrato amministrativo vanta una densa esperienza. Tra il 1996 e il 1998, per esempio, è stato capo di gabinetto dell’allora ministro Carlo Azeglio Ciampi, in un biennio così importante e delicato per il cammino di avvicinamento dell’Italia alla tanto discussa moneta unica. Dieci anni dopo, tra il 2006 e il 2008, De Ioanna è ritornato a fare il capo di gabinetto, questa volta dell’allora ministro Tommaso Padoa-Schioppa, titolare del dicastero nel governo Prodi II.

POLTRONE STORICHE
Ma si tratta soltanto della parte più recente del percorso del magistrato all’interno della Pubblica amministrazione. Il primo vero incarico di rilievo risale al 1989, quando diventò responsabile del Servizio bilancio del Senato, la struttura che fa le pulci ai provvedimenti economici. In verità la sua avventura a palazzo Madama era cominciata addirittura il 1° gennaio del 1974, data in cui assunse l’incarico di addetto alla segreteria della Commissione bilancio. Naturalmente questo curriculum fa capire che le competenze accumulate negli anni sono indubbie. Ma è altrettanto indubbio l’attaccamento alle poltrone, che ha portato De Ioanna ad attivarsi ogni volta che si è trovato a perderne una. Qualche anno fa, infatti, tentò di entrare nel nuovo Ufficio parlamentare di bilancio, organismo deputato a valutare le previsioni macroeconomiche del Governo, senza riuscirvi. Adesso, a 71 anni, è arrivato l’incarico di consigliere di De Luca. Una posizione che, fanno sapere dal Tesoro, non è incompatibile con quella di responsabile dell’Oiv.

Twitter: @SSansonetti

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