Il Commissario dei record. Montalbano macina un altro record: 45,1% di share per la nuova puntata la “Giostra degli scambi”

Il Commissario Montalbano macina un altro record. Il ritorno in televisione, due le nuove puntate di quest’anno, ha fatto segnare 11 milioni e 268mila spettatori per uno share del 45,1%. Ogni oltre aspettativa la prima puntata, “la giostra degli scambi”, della serie diretta da Alberto Sironi, prodotti dalla Palomar di Carlo degli Esposti in collaborazione con Rai Fiction.

Si tratta dell’episodio più visto di sempre tanto che è riuscito a battere il precedente record, di “Come voleva la prassi”, che aveva incollato al video 11 milioni e 268mila spettatori a marzo 2017.

Nuovo episodio lunedì prossimo con “Amore”. Non è trapelato alcun particolare sulla nuova puntata. Soltanto Sanremo è riuscito a fare meglio superando quota 50% di share. Grande soddisfazione ai piani alti di viale Mazzini dove la direttrice di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, non ha nascosto tutta la sua soddisfazione: “Consenso unanime condiviso in tutto il paese – Nord (42,7% di share), Centro (49,4% di share), Sud (42,2% di share) e Isole (52,3% di share) – per un prodotto che conferma la sua forza aggregante. Più di undici milioni di spettatori dimostrano che tutti aspettano e amano Montalbano. Un personaggio-Paese come deve essere per la fiction del servizio pubblico  un commissario che con ironia e distacco interpreta lo spirito del tempo. Un fenomeno di sintonia collettiva che non cessa di stupire e va avanti da quasi venti anni, e insieme la conferma della qualita’ di un progetto seriale”.

Commenti

  1. honhil

    Moltalbano, un grande bluff di successo. Nel tunnel della stessa idea riproposta all’infinito in salse diverse. Quella serie di donne cloroformizzate, infatti, non sono altro che figlie di un’altra serie di rapine e nipote di un’altra serie ancora di omicidi, ma propedeutiche ciascuna serie allo stesso scopo: scimmiottare un thriller. Ma che tuttavia raggiungono sempre l’obiettivo prefissato: un successo planetario. E qui forse sta la genialità di quel gruppo di lavoro: catalizzate sul niente un pubblico che non va oltre l’ovvio. Con un mirabile Zingaretti la cui sicilitudine sta tutta nel suo marchio di fabbrica: “Montalbano sono”.

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