Il decreto Genova è legge. Il Senato lo ha approvato con 167 sì. Conte: “Risorse e aiuti concreti alle famiglie”. Toninelli: “Fatto storico. Gioisco per i genovesi”

dalla Redazione
Politica

Il decreto Genova, a tre mesi dal crollo del ponte Morandi, è legge. Il Senato, questa mattina, ha approvato il testo con 167 voti favorevoli, 49 contrari e 53 astensioni. Dopo l’approvazione del decreto, che riguarda anche altre emergenze, come il terremoto, ci sono state contestazioni in Aula da parte delle opposizioni e la presidente Elisabetta Casellati ha dovuto anche sospendere i lavori. “Sono costretta a riprendere alcuni atteggiamenti – ha detto la presidente di Palazzo Madama alla ripresa – che non sono commendevoli e che non possono essere riprodotti in quest’Aula. Chiedo un atteggiamento corretto per il rispetto delle istituzioni, qui deve essere permesso a tutti di dire quello che vogliono ma a nessuno, dico nessuno, di avere atteggiamenti non commendevoli e rispettosi delle dignità di quest’Aula”.

Il capogruppo del Pd, Andrea Marcucci, ha poi chiesto un minuto di silenzio per ricordare le vittime del crollo del ponte Morandi. “Genova è ancora una ferita aperta – ha risposto la presidente Casellati -, quindi accolgo l’invito del Senatore Marcucci a rispettare un minuto di silenzio”. “Quei 43 morti – ha aggiunto la presidente del Senato – pesano sulla coscienza di tutti: francamente avrei desiderato un Aula diversa”.

Soddisfatto il ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli, che al termine del voto ha esultato mostrando un pugno. “Il mio intervento – ha detto l’esponente del Governo – è solo per portare il ringraziamento a tutti i deputati per aver lavorato giorno e notte in queste settimane su un provvedimento che stanzia 300 milioni di euro per Genova e i genovesi, e chi oggi ha gioito l’ha fatto per i cittadini di Genova e per le 266 famiglie che hanno perso casa e che da domani avranno soldi stanziati per comprare finalmente una nuova abitazione”.

“Succede – ha detto ancora Toninelli – per la prima volta nella storia italiana dopo un evento tragico, e ricordiamo per quante tragedie e quanti anni le persone hanno aspettato di avere una nuova casa. Qui avviene dopo 47-48 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Questa – ha concluso – è una gioia straordinaria”.

“Il decreto Genova è legge. Risorse e aiuti concreti alle famiglie che hanno perso la casa, sostegno a imprese e cittadini. Avevo promesso che non avrei mai abbandonato la città in ginocchio. Il governo è al vostro fianco, Genova si rialza”, ha scritto su Twitter il premier Giuseppe Conte commentando l’approvazione del dl. “Sono assolutamente soddisfatto – ha aggiunto il presidente del Consiglio nel corso di un punto stampa ad Abu Dhabi dove si trova in visita -, abbiamo approvato il dl nei termini. Genova nel cuore era per dire che non è mai uscita dal nostro cuore, mio e del governo. Non siamo andati lì per fare una sfilata in un’occasione tragica, ma a testimoniare la nostra vicinanza e la volontà determinata di offrire una pronta soluzione”.

Dieci senatori del M5s non hanno preso parte alla votazione del decreto legge. Sono Vittoria Deledda Bogo, Alfonso Ciampolillo, Saverio De Bonis, Gregorio De Falco, Luigi Di Marzio, Elena Fattori, Michele Giarrusso, Cinzia Leone, Paola Nugnes e Mario Turco. Singolare quanto è accaduto a de Falco che al momento del voto non era in Aula e non è riuscito perciò a votare. “E’ vero, non ho fatto in tempo a votare: ma tutto sommato meglio così. Evidentemente era destino, il fato…”, ha commentato subito dopo il senatore pentastellato.

Loading...