Il decreto sblocca-cantieri arriva oggi in Consiglio dei ministri. Svolta per dighe e ricostruzione. Non passa il condono edilizio inserito dal Carroccio

di Paolo Vita
Politica

Il consiglio dei Ministri varerà oggi il decreto sblocca-cantieri, parola del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Tra le novità dell’ultima ora spiccano la cancellazione del condono edilizio per le piccole difformità (fino a 2%) vuolto dalla Lega ma bloccato dal Movimento 5 Stelle, e la possibilità che le stazioni appaltanti possano procedere all’affidamento di lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro mediante affidamento diretto previa consultazione di tre operatori economici. Sempre su questo fronte, sale la soglia, da 150 a 350 mila euro, per avviare una procedura negoziata “di almeno dieci operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti.

Nella bozza del decreto che sarà esaminato oggi compaiono anche una serie di misure in risposta alla lettera di messa in mora inviata dalla Commissione Europea lo scorso 24 gennaio, come l’abolizione dell’obbligo di indicare una terna di subappaltatori con l’offerta e la previsione di calcolare il valore complessivo dei lotti anche non affidati insieme, per stabilire il valore delle gare ed evitare il frazionamento artificioso degli appalti. C’è poi la conferma della possibilità di affidare i lavori di manutenzione (ordinaria e straordinaria) su progetto definitivo (invece che esecutivo), con l’introduzione del pagamento diretto dei progettisti da parte delle stazioni appaltanti, in caso di ricorso all’appalto integrato.

Il decreto prevede, inoltre, la possibilità che il presidente del Consiglio, su proposta del Ministro delle Infrastrutture, nomini uno o più commissari straordinari per l’avvio o la prosecuzione di lavori. Inoltre è introdotta la possibilità che il Governo, d’intesa con il presidente della Regione Siciliana, nomini anche un commissario straordinario per il miglioramento e la riqualificazione del sistema viario della Sicilia.

Il consiglio dei ministri di oggi dovrà decidere se inserire nel testo dello sblocca cantieri anche le norme contenenti la disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche, come quelle relative ai collaudi e quelle che disciplinano gli interventi Dalle di adeguamento o miglioramento, sismico delle costruzioni esistenti localizzate in zone ad alta sismicità. Sempre sul versante della sicurezza infrastrutturale, il decreto sblocca cantieri dispone la creazione dell’Agenzia Nazionale delle Dighe e delle Infrastrutture Idriche (Andig). Il nuovo ente avrà una finanziaria di 7,7 milioni nel 2019 e di 15,4 milioni a partire dal 2010.

Il direttore dell’Agenzia sarà nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro delle Infrastrutture. La durata in carica del numero uno dell’Andig è di tre anni, rinnovabile per una sola volta. Ad affiancare il direttore è previsto un comitato direttivo composto da quattro membri, scelti tra dipendenti pubblici e soggetti esterni dotati di specifiche competenze professionali.