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Il Green New Deal è realtà. Casaleggio sarebbe soddisfatto. Parla la deputata 5S, Di Stasio: “Siamo solo all’inizio. Ora si superi l’austerità, nemica giurata dell’ambiente”

Pubblicato il 10 Ottobre 2019 - Aggiornato il 10 Ottobre 2019 alle 10:10 di Redazione on-line
di Redazione on-line
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Il primo importante passo per il Green Deal comincia a diventare realtà. Non ha dubbi la deputata M5S Iolanda Di Stasio sulla valenza del decreto Clima che arriva oggi in Consiglio dei ministri. “Il provvedimento tocca varie politiche pubbliche, dalla mobilità sostenibile alla forestazione urbana per le aree metropolitane, per favorire quel vero e proprio cambio di paradigma che è necessario per fare il salto di qualità”, spiega la Di Stasio.

Una sorta di patto sociale?
“Esattamente. Si tratta di un grande patto sociale, che abbraccia sia l’emergenza climatica sia la vita di tutti i giorni, richiedendo l’adesione di tutti i cittadini: penso alla battaglia per la riduzione degli imballaggi o agli incentivi per gli abbonamenti al trasporto pubblico”.

Tra le novità il bonus rottamazione anche sui motorini. Cosa c’è ancora da fare?
“C’è sempre tanto da fare, ma l’importante è iniziare, avere una direzione chiara che è quella di andare verso un’economia che non dipenda più dalle fonti fossili. E questo Governo ce l’ha. L’ambiente è una delle stelle del nostro simbolo, l’economia circolare è una nostra battaglia storica, una visione di Gianroberto Casaleggio. Fondamentale è stato includere i ciclomotori nel costituendo Programma sperimentale “Buono mobilità”. Credo che sia molto importante cogliere la logica partecipata di questo provvedimento, con il coinvolgimento dal basso dei Comuni che potranno presentare progetti per favorire la transizione ambientale”.

Il problema dell’inquinamento non tocca solo l’Italia. Lei è membro della Commissione Esteri. Cosa crede si debba fare in ottica internazionale?
“Certo, la questione è geopolitica ed economica. I Paesi di più recente industrializzazione vogliono svilupparsi inquinando, come ha fatto l’Occidente in occasione delle sue rivoluzioni industriali. Per questo i Paesi sviluppati si devono fare carico di sostenere le economie più fragili, esportando know-how e non un modello consumistico insostenibile dal punto di vista ambientale. Va poi affermato un concetto chiaro: dobbiamo superare l’austerità se vogliamo fare la riconversione industriale. Per questo abbiamo proposto che gli investimenti per l’ambiente non rientrino nel Patto di Stabilità. L’austerità è nemica dell’ambiente”.

Secondo alcuni, però, il decreto è poca roba rispetto ai massicci investimenti fatti ad esempio in Germania…
“Questo è solo un primo importante passo come ci hanno riconosciuto associazioni come Slow Food di Carlo Petrini e non intendiamo certo fermarci. Come detto prima l’austerity frena gli investimenti ambientali. E stiamo studiando anche altri importanti provvedimenti. Penso al Salva Mare approvato in Commissione Ambiente, ai provvedimenti sul Riciclo Rifiuti, ma anche gli eco-bond per finanziare gli inventistimenti ambientale. E poi non dobbiamo finirla di sentirci inferiori anche quando non lo siamo. Secondo il rapporto 2019 presentato al Circular Economy Network, il nostro Paese è sempre ai vertici nelle classifiche europee dell’indice complessivo di raccolta differenziata e recupero di materia. Siamo fra i Paesi a più alto coefficiente occupazionale nelle tecnologie verdi; solo le fonti rinnovabili occupano 702mila persone fra posti di lavoro diretti e indiretti. L’obiettivo del Governo è sostenere questa onda verde”.

A giorni il Movimento si ritroverà con Italia a 5 Stelle, quest’anno a Napoli. Che valenza ha la manifestazione con un Movimento notevolmente cambiato rispetto alle origini?
“Il Movimento 5 Stelle non è cambiato. Ha solo adattato la sua strategia per raggiungere il suoi programmi. Le nostre idee ora diventano realtà. Penso da ultimo al taglio dei parlamentari, ma prima ancora al reddito di cittadinanza, a quota 100 al decreto rimpatri di Di Maio. L’appuntamento di Napoli sarà importantissimo perché sarà una fotografia del Movimento alla prova di Governo e, soprattutto, parleremo di ambiente in una terra che ha patito un vero e proprio ecocidio”.

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