Cโรจ voluto un anno di lavori ma alla fine, come promesso dal premier Conte, il viadotto che sostituirร il Ponte Morandi รจ realtร . Se non si trattasse di unโopera realizzata per far fronte a una tragedia, quella che il 14 agosto 2018 causรฒ 43 morti, ci sarebbe davvero da esultare per un risultato straordinario. Una risposta allโemergenza che รจ stata risoluta e rapida, praticamente un unicum per un Paese in cui i tempi di ogni costruzione si dilatano allโinfinito tanto che per fare la Salerno-Reggio Calabria ci sono voluti trentโanni oppure, solo per citare una delle piรน recenti emergenze, il rifacimento dei comuni colpiti dal terremoto dellโAquila รจ ancora in alto mare nonostante siano passati 10 anni.
ESULTANZA A METร. Durante il varo dellโultimo impalcato e in attesa della posa dellโasfalto e dellโinaugurazione ufficiale che ci sarร questโestate, ha tenuto ad essere presente il premier Giuseppe Conte. Visibilmente emozionato ha dichiarato: โLo Stato non ha mai abbandonato Genova. Questa presenza รจ doverosa ma sono qui anche con grande piacere perchรฉ oggi suturiamo una feritaโ che โnon potrร essere completamente rimarginata perchรฉ ci sono 43 vittime e noi non dimentichiamoโ. Anzi il pensiero del Capo del Governo va alle indagini sulla tragedia, tuttโora in corso, spiegando che โi giudizi di responsabilitร che sono nati da quella tragedia non si sono ancora completati e devono completarsiโ.
Ma quella di ieri รจ stata una giornata da celebrare, lo sa bene Conte secondo cui: โCredo sia possibile parlare di miracolo, senza enfasi, perchรฉ cโรจ il lavoro di tanti qui, dellโautoritร pubblica, dei progettisti e in particolare Renzo Piano, degli operai e i tecniciโ. Quello del ponte di Genova รจ perรฒ molto piรน di una semplice opera avveniristica. โร un cantiere simbolo per lโItalia intera: รจ il cantiere dellโItalia che sa rialzarsi, che si rimbocca le maniche, non si lascia abbattere, non si lascia sopraffareโ, โun modello per lโItalia. E insegna che il piรน grande atto dโamore รจ impegnarsi a ripartire insiemeโ conclude il presidente del Consiglio Conte.