Il ritorno di De Vito. Il grillino, arrestato a marzo per corruzione, torna a presiedere l’Assemblea Capitolina. Il 4 dicembre inizierà il processo che lo vede imputato

Marcello De Vito torna a essere presidente del Consiglio comunale di Roma. Ad annunciarlo la presidente vicaria Sara Seccia in apertura d’Aula, sottolineando che “è cessata nei confronti di Marcello De Vito la sospensione dalla carica di consigliere e presidente. Ha termine quindi il mandato temporaneo del consigliere Roberto Allegretti”. De Vito, arrestato lo scorso marzo per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma, è tornato libero due giorni fa. Il 4 dicembre inizierà il processo.

Per protesta, Cristina Grancio, capogruppo del Misto in Assemblea capitolina, ha decido di abbandonare i lavori “contro la scelta della maggioranza di mantenere sullo scranno più alto dell’Aula Giulio Cesare un consigliere sotto processo per gravi reati contro la pubblica amministrazione. Un presidente dell’Assemblea che potrebbe trovarsi, fra l’altro, a breve, a presiedere sedute che riguarderanno direttamente fatti per i quali è imputato”.

“Nulla da dire, ovviamente, sulla presenza del consigliere De Vito in Aula – ha aggiunto Grancio -, che si verifica in applicazione della legge Severino, ma nessuna legge impedisce all’Assemblea di scegliersi un altro presidente. La più importante istituzione di rappresentanza della città aveva e ha il diritto di fare altre scelte, scelte che continuerò con fermezza a sostenere da capogruppo del Misto”.

“Heri dicebamus” (‘dunque dove eravamo rimasti’) ha esordito De Vito: “E’ un piacere e un onore rientrare in quest’aula e ritrovare i colleghi”, ha aggiunto salutando i consiglieri presenti in aula, compresi quelli delle opposizioni.

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