Il Sole 24 Ore torna a splendere in Borsa. L’uscita del direttore Napoletano convince gli investitori

di Lapo Mazzei
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Il titolo che vola in borsa, i giornalisti che tornano ai computer e il mercato finanziario che decide di non stare alla finestra. Come in perfetto gioco d’incastri sul Sole 24 Ore torna a splendere il sole, guarda caso proprio mentre il direttore Roberto Napoletano imbocca, forse in modo irreversibile, il viale del tramonto. Insomma, una triangolazione di eventi che lasciano pensare ad una sempre più probabile soluzione. O, quantomeno, ad una strategia d’uscita dalla crisi senza troppi scossoni. Il primo colpo arriva dall’assemblea dei giornalisti del Sole, convocata a seguito  della decisione con la quale il Cda del gruppo ha affidato la direzione ad interim a Guido Gentili e concesso l’aspettativa al direttore Roberto Napoletano.

I giornalisti del quotidiano di Confindustria hanno deciso, a larghissima maggioranza, di revocare lo sciopero a oltranza proclamato venerdì scorso. Il quotidiano, dunque,  quest’oggi sarà regolarmente in edicola.  Confermato invece lo sciopero indetto dall’Rsu del gruppo  Sole 24 Ore, per cui il giornale rischia nuovamente di non andare in edicola giovedì. L’altro segnale importante della giornata è arrivato da Piazza Affari. In Borsa il titolo del Sole 24ore ha messo a segno una performance strepitosa registrato un incremento  pari al 10,46%), il  miglior risultato del listino, segno che gli investitori hanno dato fiducia al Cda , valutando positivamente le scelte relative alla direzione del giornale.

Nonostante questo quadro, all’interno del quale si colloca l’avvicendamento alla direzione de Sole tra Guido Gentili e Roberto Napoletano,  da parte di Confindustria c’è una discreta preoccupazione circa l’approvazione del piano industriale 2017-2021 nei tempi previsti. Uno sforamento comporterebbe un ritardo a cascata anche nell’approvazione del bilancio di Confindustria stessa. L’auspicio è che da tutti i soggetti coinvolti arrivi il pieno riconoscimento dello sforzo che Vincenzo Boccia e il consiglio generale si apprestano ad approvare, che passa da un corposo ricorso alle riserve di Confindustria per seguire l’aumento di capitale necessario a salvare il Sole. A disposizione, si apprende, circa 50 milioni, ma solo una parte andrà nell’aumento. Prioritario è rispettare i tempi, per evitare il commissariamento. Questa deve essere la priorità del cda di giovedì che dovrebbe approvare il nuovo piano, i cui contenuti furono diffusi a febbraio, senza però che fosse comunicata l’entità dei tagli, secondo alcune fonti stimati in varie centinaia. Questo il primo scoglio che il nuovo direttore Guido Gentili ed i vertici del gruppo, Fossa e Moscetti, dovranno aggirare, in parallelo agli sviluppi dell’indagine della procura di Milano. E proprio perché il tema della risorse è centrale si rincorrono le voci su possibili cordate di  imprenditori che potrebbero entrare nel capitale del Sole24Ore. Ma secondo l’Ad del gruppo editoriale, Franco Moscetti,  non ci sarebbe nulla di tutto ciò all’orizzonte. Nei giorni scorsi si era parlato di possibili cordate di imprenditori per il Sole24 Ore ed erano stati fatti i nomi di Luigi Abete e Francesco Gaetano Caltagirone. “Non ci sono assolutamente ipotesi di questo tipo”, spiega Moscetti, che ha sottolineato come l’aumento di capitale del gruppo è “aperto al mercato e quindi tutti possono partecipare”. E Confindustria, primo socio del gruppo, “farà sicuramente il suo dovere” Moscetti ha condannato gli attacchi contro Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, per la crisi del Sole24Ore. “Vedo il povero Boccia massacrato in tutte le maniere, mentre invece si è fatto carico della situazione”.