Inutili altri accordi. Serve un nuovo metodo. Faraone, capogruppo di Italia Viva al Senato: “La priorità è il taglio delle tasse”

DAVIDE FARAONE

“In questo momento un Papeete di Capodanno non sarebbe minimamente utile per l’Italia. Matteo Renzi viene additato come colui che destabilizza, nei fatti è l’esatto contrario. Non c’è dichiarazione o intervista in cui il leader di Italia Viva non dichiari che questa legislatura deve andare avanti”. Così Davide Faraone, capogruppo al Senato della neo formazione renziana, rispedisce al mittente le accuse di chi, nell’opposizione ma anche nella stessa maggioranza, vede l’ex premier come possibile scheggia impazzita, pronto a far saltare il banco in ogni momento.

Ormai quello dell’affidabilità di di Renzi è diventato un tormentone, anche Franceschini spiega di non avere “titoli per distribuire patenti di affidabilità” ma…
“Partiamo dai fatti. Renzi e Italia Viva da quando è nato questo Governo hanno posto sempre temi e questioni che hanno a che fare con i contenuti di quello che interessa i cittadini, noi abbiamo proposto il taglio di alcune tasse che poi è stato approvato da tutta la maggioranza, penso alle auto aziendali ad esempio. Dall’altra parte stiamo invece assistendo a due ‘penultimatum’ nell’ultimo mese, con un governo nato da appena sessanta giorni e dove a metterne in discussione la durata o l’interruzione del percorso non è certo Renzi o qualcuno di Italia Viva.
Però è chiaro che abbiamo il dovere di sottolineare le cose che non vanno rispetto ai temi che riguardano i cittadini, senza lanciare ultimatum come gli altri, che paventano il rischio di fare come Salvini quest’estate”.

Ma se il banco salta a giovarsene sarà proprio Salvini, non crede?
“Ma se noi dovessimo decidere dopo sessanta giorni di andare a votare ci dovremmo andare a ricoverare! Non sarebbe concepibile, dopo aver creato un governo per salvare il Paese, per evitare l’aumento dell’Iva e dello spread poi smontare tutto come se non fosse successo nulla. Totalmente irresponsabile”.

Nella maggioranza serve un nuovo accordo? Franceschini parla di secondo patto, Serracchiani di tagliando…
“Intanto per noi sarebbe il primo patto visto che siamo nati dopo che è nato il governo, ponendo come tema fondamentale quello di evitare l’aumento delle tasse. Cosa vogliono proporre in questo patto o tagliando, che le tasse si possono aumentare? Non credo che vi sia la necessità di rimodulare un patto, credo che ci sia il bisogno di lavorare insieme tenendo presente che, al di là dei numeri in Parlamento, ognuna delle forze che compongono la maggioranza è decisiva per la tenuta del governo. E occorre anche un nuovo metodo di lavoro, onde evitare fraintendimenti”.

Non avete fatto un po’ il bastian contrario sulla manovra?
“Guardi, è anche accaduto che vi siano state proposte e normative prima pre discusse dalle due forze di maggioranza Pd e Leu e poi, se noi dicevamo di non essere d’accordo con qualcosa, venivamo additati come irresponsabili. Per non parlare dell’iva: il governo è nato proprio per scongiurare l’aumento dell’iva quindi francamente è follia che al primo incontro si parli di rimodulare le aliquote, non mi ci devi neanche portare a dirti di no!”.

Loading...