La crescita del Carroccio spaventa Renzi. E il premier passa all’attacco accusando la Lega di fare terrorismo mediatico

Il boom elettorale della Lega e l’apertura di Matteo Salvini alla nascita di formazioni del proprio partito anche nel centro e nel sud Italia incutono un certo timore al premier, Matteo Renzi. Non è certo un caso quindi che il presidente del Consiglio è passato all’attacco diretto del Carroccio.  “Ci sono vari modi per relazionarsi ai cittadini, mai come in questo momento è chiaro che c’è chi punta sulla rabbia, su messaggi di terrore verso il futuro, e chi invece cerca di rappresentare la realtà e di lavorare per risolvere i problemi”, ha affermato Renzi, “Siamo pronti a parlare di tutto ma senza fare terrorismo mediatico e paura che si ritorce contro chi la fa”. Una presa di posizione che è apparsa molto dura se si pensa che è arrivata in risposta a un’interrogazione che riguardava la legge Fornero sulle pensioni. Renzi ha ricordato al capogruppo del Carroccio che il primo ad aumentare l’età pensionabile è stato l’allora ministro del Lavoro, Roberto Maroni. Insomma alta tensione.

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