La Madonna che solleva Bazoli. Piero della Francesca in mostra a Milano. Con il banchiere che diventa critico d’eccezione

di Franz Besteck
Cultura
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Sono momenti difficili, per il banchiere Giovanni Bazoli. Il vecchio Nanni è finito nel mirino dei magistrati per il suo recente passato, dopo le accuse nate dagli esposti di Adusbef e consiglieri di minoranza Ubi, con ipotesi di reato che comprendono “ostacolo alla vigilanza” e “illecita influenza sull’assemblea” in relazione alla nascita di Ubi. Ma lunedì prossimo in qualità di presidente emerito di Intesa Sanpaolo torna a una sua storica passione, l’arte: nella sala Alessi di Palazzo Marino, a Milano, parlerà di Piero della Francesca, e della straordinaria Madonna della Misericordia.

Festività – Sì, perché anche quest’anno il comune milanese rinnova il tradizionale appuntamento natalizio con la grande arte, e dal 6 dicembre all’8 gennaio del prossimo anno si potrà ammirare uno dei massimi capolavori del Rinascimento, pala centrale dell’omonimo polittico conservato al Museo Civico di Sansepolcro, città natale del maestro toscano. La Madonna della Misericordia, nella classica rappresentazione della Vergine Maria che apre il mantello per dare riparo ai fedeli secondo la tradizione medievale della “protezione del mantello”, corona anche a livello iconografico la conclusione dell’Anno dedicato al Giubileo della Misericordia. Un’opera che è sempre piaciuta a Bazoli, e che oggi per tutti i suoi significati simbolici assume una valenza particolare.  Così questo pezzo eccezionale servirà a portare il sorriso, almeno durante la contemplazione, sul volto del banchere. Allo stesso tempo il capolavoro è emblematico della modernità della ricerca artistica che, per lo studio della prospettiva e della Divina proporzione, fa di Piero della Francesca un “gigante” rinascimentale. La presenza a Palazzo Marino della prima opera di Piero della Francesca permetterà ai milanesi di seguire un percorso ideale sulle tracce del Maestro che, passando per le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e il Poldi Pezzoli, in via Manzoni, che conserva una delle quattro tavole dello splendido Polittico Agostiniano realizzato dall’artista a Sansepolcro tra il 1454 ed il 1469, quella che raffigura San Nicola da Tolentino, per portarli a Brera, dove è custodito un altro capolavoro dell’artista.

Altri progetti – Il percorso ideale legato a Piero della Francesca prosegue fino al Museo Poldi Pezzoli. Lo scambio tra Milano e la pierfrancescana Sansepolcro avvierà anche una speciale collaborazione tra le due città che in vista del 19 giugno del prossimo anno: in occasione del cinquecentesimo anniversario della morte di Luca Pacioli, una mostra in terra toscana sarà incentrata sul legame tra Luca e Leonardo: grazie alla collaborazione tra le due città, l’esposizione potrà contare su alcuni pezzi originali ed esclusivi come, ad esempio, la Testa di Leda di Leonardo da Vinci (proveniente dalle collezioni civiche del Castello Sforzesco) e un dipinto di Giampietrino con a tergo la raffigurazione di un poliedro platonico disegnato da Leonardo per il “De divina proportione” (concesso dal Museo Poldi Pezzoli). Insomma, una completezza artistica. Per palati raffinati, ma anche per chi si avvicina ai lavori di un Maestro.