La svolta di Strasburgo. Misure antipovertà cofinanziate dall’Ue. Storica vittoria del M5S. In futuro sarà possibile impiegare le risorse europee anche per il Reddito di cittadinanza

di Alessandro Righi
Politica

Un passo avanti decisivo arrivato nelle ultime ore con la proposta formalizzata dal Parlamento Ue alla Commissione e al Consiglio d’Europa, contenuta nelle nuove linee guida del Fondo sociale europeo plus approvate in plenaria a Strasburgo, di cofinanziare le misure contro la povertà degli Stati con fondi comunitari. Una decisione a lungo auspicata e sostenuta dagli eurodeputati M5S che hanno festeggiato il voto, rivendicando la paternità dell’iniziativa, in un post sul Blog delle Stelle.

“In futuro il reddito di cittadinanza potrà essere co-finanziato con fondi Ue”, annunciano le europarlamentari Rosa D’Amato e Laura Agea (leggi l’intervista). “Questi stanziamenti prevedono il sostegno a misure di lotta alla povertà come quella varata dal governo del cambiamento in Italia. Le nuove regole del Fse entreranno in vigore nel 2021 e, a partire da quella data, sarà possibile per esempio riformare i centri per l’impiego con gli stanziamenti europei – spiegano le due esponenti M5S -. Questa è una grande vittoria politica del Movimento 5 Stelle che ha lottato per ottenere questo risultato fin dal primo giorno di attività in Parlamento. Con noi l’Europa cambia”.

Ma non è tutto. Perché il Parlamento Ue è andato addirittura oltre il risultato auspicato. “Rispetto alla proposta della Commissione europea, i deputati europei hanno votato un aumento delle risorse: la dotazione per il periodo 2021-2027 ammonta a 120,4 miliardi di euro – proseguono Agea e D’Amato -. Questi fondi serviranno a coprire misure di contrasto alla povertà, come la Garanzia per l’infanzia rivolta al contrasto della povertà infantile, e la lotta alla disoccupazione giovanile”.

Ma la partita non è ancora chiusa. Adesso la palla passa ai “triloghi” e, quindi, al negoziato fra Parlamento europeo, Commissione Ue e Consiglio d’Europa. Con un impegno. “Faremo di tutto perché la posizione del Parlamento europeo non venga annacquata dai soliti falchi dell’austerity – promettono le due europarlamentari del Movimento -. E lo faremo con più forza a partire da maggio, quando con le elezioni Europee porteremo il cambiamento anche in Europa”.

Un’ultima stoccata, la riservano all’ex ministra del Pd, Maria Elena Boschi, che nei giorni scorsi aveva criticato il Reddito di cittadinanza targato M5S. Post scriptum: “Non dite alla Boschi che il Partito Democratico ha votato a favore del cofinanziamento del reddito di cittadinanza. La cena da 6.000 euro le potrebbe andare di traverso.

Ma che cos’è il Fondo sociale europeo plus dal quale saranno attinte le risorse per cofinanziare le misure antipovertà dei Paesi a Ue a partire dal 2021? In soldoni, si tratta del Fondo complementare per sostenere misure volte a rafforzare i servizi pubblici per l’impiego, la formazione, per combattere la disoccupazione giovanile. E sul cui impiego per ulteriori scopi erano state, inizialmente, sollevate riserve e obiezioni. Superate dalla plenaria di ieri.