Un patto per salvare la lettura. Spot su social e tv per fermare l’emorragia di lettori. E naturalmente Franceschini dimentica la carta (GUARDA LO SPOT)

dalla Redazione
Cultura

Dati alla mano sono sempre meno i lettori in Italia. I dati Istat segnalano una fuga di altri 751 mila lettori nel 2016 rispetto all’anno precedente. Il motivo? Sicuramente non dipende dalla crisi economica, visto che ci sono le biblioteche dove prendere gratuitamente in prestito dei testi. O infinite possibilità grazie alla Rete per leggere low cost. Dinanzi a un quadro così disarmante, finalmente, il ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha deciso di intervenire. Il Patto per la lettura, firmato il 24 maggio 2016, assume concretezza con la pubblicizzazione sulle principali emittenti televisive i progetti di promozione della lettura. Il primo passo è arrivato in occasione del Maggio dei Libri promosso dal Mibact, guidato da Dario Franceschini, con 3mila iniziative legate al libro previste in tutta Italia.

La campagna multipiattaforma e trasversale ai broadcaster “Io leggo, e tu?”, è stata presentata nella giornata di ieri. dal Ministro Franceschini e dai rappresentanti delle emittenti aderenti: il Direttore Generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto, il Presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, l’Amministratore Delegato La7, Marco Ghigliani, il Vice Presidente Esecutivo di Sky Italia, Riccardo Pugnalin, il General Manager di Discovery Italia, Alessandro Araimo, e il Direttore generale di TV2000, Lorenzo Serra. La campagna, con uno spot “madre” girato dal Centro Sperimentale di Cinematografia con la regia dell’ex allievo Paolo Santamaria, verrà trasmesso in tutte le reti televisive coinvolte, che a loro volta declineranno nei propri palinsesti una diffusa promozione del libro e della lettura attraverso spot autoprodotti, spazi nelle trasmissioni e interventi dei propri testimonial che verranno marcati con un logo animato realizzato per l’occasione.

Rai, Mediaset, Sky, La7, Discovery Italia, TV2000 promuoveranno e valorizzeranno la letteratura specifica per bambini e ragazzi attraverso programmi e format rivolti ai più giovani, per creare occasioni di promozione della lettura e dei libri all’interno di ogni genere di programma e non esclusivamente nei contenitori culturali, a realizzare contenuti dedicati alla promozione della lettura in un’ottica multipiattaforma allo scopo di creare un’interazione con i nuovi media digitali e i social network; a creare e sviluppare approfondimenti e progetti sui più importanti appuntamenti italiani legati ad autori, titoli, generi e festival e a valorizzare la memoria dei grandi autori della letteratura italiana, in particolar modo in occasione di anniversari e ricorrenze. Naturalmente anche questa volta il ministro Franceschini ha puntato forte sulla televisione, tenendo fuori la carta stampata dalla promozione delle lettura in Italia.