L’ultima perla di Bankitalia: spende due milioni per una mostra sull’educazione monetaria. Con tanto di sceneggiatura

di Carmine Gazzanni
Cronaca

A Palazzo Koch non si sarebbe potuto cominciare l’anno in maniera migliore: un bando per l’affidamento dei “servizi di progettazione allestitiva e realizzazione dei contenuti e dei prodotti audiovisivi e multimediali per lo spazio espositivo del Centro Carlo Azeglio Ciampi per l’educazione monetaria e finanziaria”. Così recita la documentazione di gara pubblicata proprio ieri da Bankitalia. Fin qui tutto bene, se non fosse per quel lontano sospetto che, dopo un anno decisamente travagliato per il governatorato di Ignazio Visco, si voglia in qualche modo riacquistare credibilità anche mediatica. Il tutto al modico costo di oltre due milioni di euro, che certamente non sono pochi per  la realizzazione di una mostra.

Piatto ricco – Ma andiamo in ordine. Secondo quanto emerge dalla documentazione di gara, l’obiettivo di Palazzo Koch è progettare e allestire “uno spazio espositivo permanente dedicato alla divulgazione di temi monetari e finanziari” da realizzarsi, ovviamente negli edifici romani di via Nazionale e nella perpendicolare di via Milano. E cosa dovrebbe prevedere la mostra? Innanzitutto, la progettazione degli allestimenti, con “finiture e arredi” con tanto di piante e mobili ad hoc, per rendere l’esperienza più unica che rara (nel capitolato, non ancora disponibile, da quanto appurato da La Notizia si citerebbero perfino le tipologie di piante che Bankitalia desidera ardentemente nella sua mostra). Al centro del progetto, però, l’apporto formativo, tanto che nel bando si parla di vere e proprie “installazioni museali”. Il tutto, ovviamente, svecchiato dalla “ideazione” o, meglio, la “sceneggiatura” e “produzione e fornitura dei contenuti audiovisivi e multimediali”, cui la società aggiudicatrice dovrà far fronte. Senza dimenticare, manco a dirlo, la necessaria “supervisione artistica dell’esecuzione degli allestimenti e delle forniture”. Tanto basta a capire perché il bando metta sul piatto la bellezza di 2,174 milioni di euro, con tanto di opzione che Bankitalia di riserva di affidare all’aggiudicatario “ulteriori attività di realizzazione di prodotti audiovisivi e software – multimediali” per un importo aggiuntivo di 600mila euro.

Di tutto, di più – Ma, a quanto pare, non c’è da stupirsi. A scorrere gli ultimi bandi di gara indetti da Palazzo Koch, se ne trovano delle belle. Come gli oltre 600mila euro messi in palio per la “fornitura, lavaggio, stiratura e manutenzione di indumenti da lavoro per il personale della carriera operaia dell’Amministrazione Centrale”. E non parliamo di poche persone considerando che, solo i dipendenti dell’Amministrazione Centrale appunto, secondo i dati aggiornati al 31 dicembre 2016, sono 4.568. E non è finita qui. A novembre La Notizia parlava di un altro maxi-bando di gara, questa volta per offrire il servizio di ristorazione a Palazzo Koch. Costo dell’operazione: 36 milioni di euro. Un bel gruzzoletto per sfamare l’esercito Bankitalia.

Tw: @CarmineGazzanni