Maroni tira in ballo pure Giorgetti. Secondo l’ex governatore leghista la “vera crisi” è legata all’assunzione del figlio di Arata a Palazzo Chigi

dalla Redazione
Politica

Per l’ex Governatore leghista della Lombardia, Roberto Maroni, il vero problema per la tenuta del Governo non è legato ad Armando Siri, ma al sottosegretario Giancarlo Giorgetti. L’ex governatore si è detto convinto che “il futuro del Governo c’entra poco con questa storia: sia che Siri rimanga o si dimetta”. La “vera crisi”, secondo Maroni, potrebbe arrivare “dal caso dell’assunzione del figlio di Paolo Arata da parte di Giorgetti”. “Se Arata padre era il male assoluto perché avrebbe avuto rapporti con la mafia, almeno stando alle accuse della Procura, e il figlio era suo complice – ha detto Maroni – allora l’assunzione da parte di Giorgetti del figlio ‘del male assoluto’ potrebbe essere devastante. E però non se ne parla”. L’intervista di Maroni ha suscitato la reazione del Movimento 5 Stelle, che in una nota, ha detto “conferma che c’è un problema all’interno della Lega sul caso Arata-Siri. Ebbene, visto che Maroni indica il braccio destro di Salvini, Giorgetti, come il vero problema, allora gli chiediamo di andare in Procura”.