Musica da 30 e lode all’università. Un ciclo di grandi concerti nell’ateneo di Tor Vergata. Tre le sorprese una prima assoluta di Morricone

di Carola Olmi
Cultura
ENNIO MORRICONE

Di cose da insegnare all’università Ennio Morricone ne avrebbe, eccome. Ma al suo ingresso nell’ateneo di Tor Vergata il prossimo 1 marzo farà più di una lezione: celebrando l’inaugurazione del nuovo Rettorato con il grande anfiteatro all’aperto, l’Orchestra Roma Sinfonietta sotto la direzione di Gabriele Bonolis eseguirà musiche di Gershwin e, in prima assoluta, il Concerto per violino e orchestra di Morricone composto per il ventesimo anniversario proprio di Roma Sinfonietta. Come solista in Morricone ritorna Marco Serino, mentre nella Rapsodia in blue  di Gershwin suona Giuseppe Albanese, uno dei migliori pianisti italiani emersi negli ultimi anni, che si è esibito con grandi direttori e importanti orchestre europee ed americane ed incide per la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon. Un appuntamento che apre un ciclo di grandissimo livello persino per una città come Roma. E unisce la grande musica all’università, un binomio per la verità non molto frequente. Si continuerà dunque con gli altri eventi ai quali parteciperanno protagonisti assoluti della musica internazionale. Tra questi il 21 marzo il violista Simone Briatore, prima viola dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il 28 marzo il pianista Giuseppe Andaloro, un eccezionale virtuoso che il mondo ci invidia: “un tocco magico” (The Times), “una grande, agile tecnica che conquista” (Daily Telegraph). Il 15 novembre sarà di scena uno spettacolo di teatro musicale dal titolo Combattimenti, che impagina musica contemporanea e barocca per celebrare i 400 anni dalla nascita di Claudio Monteverdi. Previste anche conferenze-concerto, come quella di Giorgio Sanguinetti. Il 24 gennaio l’attore Massimo Venturiello reciterà Dante nella lettura critica del professor Rino Caputo, con gli inserti di musiche di Bach eseguite dalla violinista Prisca Amori. Nel concerto del 21 febbraio, intitolato La felicità inseguita. Schubert e il male di vivere, il critico musicale Sandro Cappelletto rivelerà i fili segreti che legano la tragica e per alcuni aspetti insondabile vicenda biografica di Schubert, accostato a Leopardi per il suo profondo pessimismo. E proprio di Leopardi è il testo del Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere del compositore Guido Ricci, che il 18 aprile chiuderà la stagione, con il baritono Bruno Taddia e il pianista Antonello Maio.

Mille culture – Molti concerti avranno come protagonista un solista o un piccolo gruppo di musicisti, com’è nella tradizione delle stagioni di musica da camera. Ma nella stagione dell’Università Tor Vergata questi concerti non avranno programmi tradizionali e non offriranno solo la musica dei grandi classici ma anche programmi più insoliti, come quello del 25 ottobre intitolato Appunti musicali dal mondo, che ha per protagonista una cantante come Tosca, insieme a Giovanna Famulari al violoncello e al pianoforte e a Massimo De Lorenzo alla chitarra. Sarà un concerto coinvolgente, che grazie alla splendida voce di Tosca guiderà l’ascoltatore in un viaggio musicale dal fado portoghese ad una ninna nanna russa, da un canto sciamanico ad uno tradizionale dei matrimoni yiddish, sino alle ballate popolari napoletane, romane e siciliane.