Nessuno rimarrà più indietro. Inizia l’era del Reddito di cittadinanza. Conte: “Sarò garante di un nuovo patto sociale”. Di Maio: “D’ora in poi chi non ha niente avrà almeno 780 euro”

dalla Redazione
Politica

Il M5S ha presentato a giornalisti e opinion leader, nel corso di un’affollata convention a Roma, i due principali provvedimento contenuti nel “decretone” approvato la scorsa settimane dal Consiglio dei ministri, e cioè il Reddito di cittadinanza e la Quota 100 per le pensioni. All’evento hanno partecipato, oltre il vicepremier e leader del Movimento, Luigi Di Maio, anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e  in collegamento il cofondatore del Movimento Beppe Grillo.

“Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, da quando ci siamo insediati abbiamo iniziato a lavorare al reddito di cittadinanza: la cabina di regia è stata al ministero del Tesoro, sotto il coordinamento di Di Maio, ma è stato anche un lavoro corale. Lo abbiamo portato avanti convintamente, con determinazione”. Ha detto il premier Conte intervenendo all’evento. “Eravamo forti delle previsioni del contratto di governo, condivise da tutti. Ed eravamo tutti convinti, e lo siamo, di dover cambiare rotta alla politica economica e sociale fin qui seguita – ha aggiunto il presidente del Consiglio -, imprimere una nuova direzione. Che ci siano 5 milioni di persone in necessità significa che il governo deve prenderne atto, assumersene le responsabilità e non può pensare a perseguire crescita senza meccanismi efficaci di inclusione sociale”.

“Mi sono presentato come avvocato del popolo. Oggi – ha detto ancora Conte – mi presento come garante di un nuovo patto sociale tra i cittadini e lo Stato: vogliamo realizzare questo nuovo patto sociale e io sarò garante dell’attuazione. Vogliamo che tutti i cittadini possano prenderne parte: il reddito sarà pilastro portante e vigilerò con tutti gli strumenti a disposizione affinché questo progetto non sia deturpato da furbizie, abusi e storture di sorta”.

“Con il reddito di cittadinanza – ha aggiunto il premier – rafforziamo l’investimento di fiducia dei cittadini nelle proprie istituzioni. Un modello di stato sociale in cui i cittadini possono finalmente riscrivere il proprio destino lavorativo e il proprio futuro”.

“Quando parliamo di rivoluzione nel mondo del lavoro non parliamo solo di un’erogazione di soldi a chi è in difficoltà ma anche di un percorso nuovo in cui lo Stato ti aiuta perché sei in difficoltà. Il reddito si basa su un principio: in Italia oggi c’è chi non ha nulla, d’ora in poi chi non ha niente avrà almeno 780 euro”. E’ quanto ha detto il vicepremier, invece, Di Maio. “Con il reddito di cittadinanza – ha aggiunto il leader del M5S -, se mai ci sarà la recessione, io non so se andremo in recessione, noi metteremo in sicurezza le fasce più deboli, non faremo come gli altri”.

“Come si può chiedere il reddito? Useremo tutto il mese di febbraio per dire agli italiani quali documenti devono preparare – ha spiegato Di Maio – per poi da marzo accedere al portale per il reddito. Chi vuole fare la richiesta online e ricevere lì la risposta, non deve andare allo sportello ma se non vuoi o non puoi utilizzare internet puoi sempre andare a uno sportello di Poste italiane e avviare la procedura lì”.

“Ringrazio Inps e Poste per il lavoro insieme. Alla fine le card ci sono – ha assicurato Di Maio -, sono pronte e i destinatari del reddito andranno a riceverle agli sportelli delle Poste. E’ una normale Poste Pay, perché non vogliamo discriminare nessuno, ma non potrà essere spesa nel gioco d’azzardo”.

“Si è detto – ha aggiunto il vicepremier -, anche un po’ per denigrare, che il reddito era uno strumento per stare sul divano. Noi crediamo sia uno strumento di politica attiva del lavoro. Ma la platea a cui viene diretto è fatta di persone perbene, che proprio perché sono rimaste perbene, sono rimaste in difficoltà”.

“Più alziamo il livello del welfare meno spendiamo”, ha detto invece Beppe Grillo. “Le aspettative di vita – ha poi aggiunto il comico e cofondatore del M5S – non cambiano solo dall’Africa all’Europa ma da quartiere a quartiere, nelle città. La povertà è un incantesimo, disincantiamola”. Parlando del Reddito di cittadinanza Grillo ha aggiunto che “dal punto di vista economico è la più grande manovra economico finanziaria” messa in campo. “Lasciate perdere la filantropia – ha detto Grillo -, qui siamo di fronte a una manovra economica straordinaria”.