Niente più Dio, Patria e famiglia. I sovranisti pure contro il Papa. Veleni sugli aiuti ai migranti e a chi occupa case a Roma. Bergoglio finisce nel mirino di Forza Nuova, Lega e FdI

di Clemente Pistilli
Politica

Altro che Dio, Patria e famiglia. L’instancabile caccia ai consensi portata avanti senza sosta dai sovranisti, sostenuti dai soliti estremisti neri, è arrivata al punto di impallinare pure il Papa. Prima ci ha pensato Forza Nuova, con lo striscione “Bergoglio come Badoglio”, battendo sul solito tasto dei migranti. E poi ad accendere definitivamente le polveri sono intervenuti Matteo Salvini e Giorgia Meloni, per la rottura dei sigilli al contatore di un palazzo occupato a Roma da parte dell’Elemosiniere del Papa, che ha ridato così energia elettrica a 450 persone al buio e senza acqua calda dal 6 maggio scorso.

Sparare soltanto sugli africani che cercano di raggiungere l’Europa a bordo dei barconi sembra non bastare più. Dopo tanti “prima gli italiani” la martellante propaganda sulla tolleranza zero verso gli illeciti, in particolare quelli compiuti da chi vive in situazioni di profondo disagio, sfrutta così gli stessi romani in difficoltà che occupano il palazzo noto come “Spin Time” di via Santa Croce in Gerusalemme. Papa Francesco ha fatto della vicinanza agli ultimi il tratto caratterizzante del suo pontificato. Non stupisce che il suo elemosiniere, con la benedizione del Vaticano, sia intervenuto davanti a cento bambini lasciati da giorni senza luce.

“Ho sentito il dovere di compiere un gesto umanitario e non voglio che diventi una cosa politica”, ha detto il cardinale polacco Konrad Krajewski. Ma proprio quel gesto i sovranisti non hanno mancato di farlo diventare politico. “Paghi anche i 300mila euro di bollette arretrate”, si è affrettato a urlare Matteo Salvini in un comizio a Bra, in provincia di Cuneo. “Penso che voi tutti facendo sacrifici le bollette le pagate. Se qualcuno è in grado di pagare le bollette degli italiani in difficoltà siamo felici”, ha poi rincarato la dose rivolgendosi ai simpatizzanti, senza ovviamente fare cenno all’immobile occupato da tempo da CasaPound senza grande impegno per liberarlo.

Un piatto talmente ghiotto, viste anche le reazioni violente registrate contro il Papa sui social, che non se l’è fatto scappare neppure Giorgia Meloni. “Le occupazioni abusive vanno sgomberate per rispetto di chi segue la legge e perché uno Stato giusto fa questo – ha tuonato la leader di Fratelli d’Italia – dopodiché se invece si volevano aiutare queste persone, penso che l’elemosiniere del Papa avrebbe dovuto farlo con le risorse sue e non quelle dei romani”.

Ancora: “Quando Fratelli d’Italia sarà al governo quel locale verrà banalmente sgomberato”. E se per guadagnare qualche like è necessario dire addio anche a Dio, patria e famiglia poco importa. Del resto Forza Nuova, nel silenzio generale dei sovranisti, con l’incommentabile striscione di domenica scorsa è andata ben oltre. Gli uomini dell’estremista Roberto Fiore hanno inserito Bergoglio tra quelli che “odiano l’Italia e gli italiani” e lo hanno eletto a simbolo “universale del tradimento più vergognoso”.