Nomine di Stato, Mauro Masi balla il primo valzer. L’ex segretario generale di Palazzo Chigi e direttore generale della Rai confermato per il terzo mandato presidente e amministratore delegato della Consap, la società dei servizi assicurativi del Tesoro che proprio il grande “nemico” di Santoro” ha trasformato in un gioiellino

di Stefano Sansonetti
Cronaca

Dopo tante attese il valzer di nomine nelle società di seconda fascia del Tesoro è partito. Le prime novità riguardano la Consap, società che cura i servizi assicurativi pubblici. Qui, complici bilanci chiusi positivamente negli anni, è stato confermato nel ruolo di presidente e amministratore delegato Mauro Masi, già segretario generale di Palazzo Chigi e già direttore generale della Rai. Per lui, adesso, si apre un terzo mandato al vertice della società controllata da via XX Settembre.

Nel Cda della società entrano due nuovi consiglieri: Giuseppe Ranieri e Daniela Favrin. Dallo stesso organo amministrativo esce Andrea Pèruzy, manager all’epoca considerato dalemiano, nel frattempo diventato presidente e amministratore delegato di AU (Acquirente Unico), la società pubblica che gestisce il mercato tutelato dell’energia. L’AU è una delle altre società che nei prossimi giorni dovranno rinnovare i vertici. In questo caso bisognerà aspettare il 13 luglio, data del Cda del Gse (Gestore servizi energetici), ossia la società che controlla lo stesso AU.

Proprio Pèruzy è in lizza per una conferma al vertice dell’Acquirente Unico, come Ad e presidente. A meno che, ma visto il precedente di Consap sarà un po’ più difficile, non prevalga l’idea dello sdoppiamento dei ruoli di vertice, caldeggiata da molti nelle scorse settimane. Dopo le polemiche, però, pare che il ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda (sotto la cui direzione agisce il Gruppo Gse), si sia convinto a non moltiplicare pani e pesci. Si vedrà.