“Non servono personalismi, dobbiamo mettere da parte l’io”. Conte al festa di Articolo Uno: “Mi fido del Pd. Se si conserva questo spirito faremo cose utili per i cittadini”

dalla Redazione
Politica

“Al Senato, poco prima che parlassi, la Lega ha ritirato la mozione di sfiducia, ha dimostrato concretamente di voler proseguire l’esperienza di governo. Io ho detto assolutamente no. L’ho sempre dichiarato, per me il passaggio davanti al Parlamento è il più trasparente e lineare. Solo con la trasparenza le istituzioni acquistano piena fiducia nei cittadini, ho sempre garantito massima trasparenza nei confronti dei cittadini”. E’ quanto ha detto il premier, Giuseppe Conte, intervistato da Enrico Mentana nel corso della Festa nazionale di Articolo Uno.

“E’ stato un passaggio molto impegnativo – ha aggiunto il presidente del Consiglio – dal punto di vista concettuale, inutile nasconderlo, non l’avrei neppure immaginato. Nel volgere di pochi giorni ho respirato un cambiamento nel paese più che negli interlocutori politici, mi ha molto sorpreso. La mia sensazione è che il paese abbia iniziato a ragionare in termini diversi”.

“Mi hanno molto sorpreso i tempi – ha aggiunto Renzi parlando della crisi -, l’ho detto a Renzi, un premier incaricato è bene che abbia piena contezza, se avessi saputo che la decisione era concreta probabilmente avrei io stesso voluto e preteso una interlocuzione diretta con lo stesso gruppo e nel caso tenerne conto per lo scioglimento della riserva”.

“Sono sempre stato convinto della nostra collocazione – ha aggiunto il premier parlando del ruolo dell’Italia in Europa -: che siamo in un sistema integrato, per me le prospettive diverse sono velleitarie, ho sempre sensibilizzato tutti coloro che avevo vicino che non avevamo un’altra prospettiva che quella europea. Ma sono consapevole che la nostra casa europea sta attraversando un momento difficile”.

“Non posso vendere fumo – ha detto ancora Conte – e dire che nell’arco di qualche mese questo paese sarà riformato, un paio di anni servono, ecco perché è un progetto riformatore di ampia prospettiva. C’è un ottimo clima di lavoro nella squadra di governo, se vogliamo realizzare progetto, non servono personalismi, dobbiamo mettere da parte l’io. Ciascuno di noi è chiamato in questo progetto e se si conserva questo spirito di squadra, che auspico e pretenderò, potremo fare cose utili per i cittadini. Io mi fido del Pd, è una forza che responsabilmente ha deciso di sostenere questa esperienza di governo”.

“Non vedo le Ong come nemici del popolo – ha detto il premier parlando di immigrazione -, nei miei interventi non vi è mai l’ombra di questa valutazione. Il tema dell’immigrazione è complesso, invito a considerare che una visione adeguata richiede un approccio multi livello. Perché dobbiamo occuparci solo dello sbarco? Il problema è serio. Mentre prima le persone erano 15-20 giorni in mare con grandi sofferenze, oggi la redistribuzione in mare avviene subito. Prima passavo i fine settimana a fare telefonate e chiedere cortesie personali, oggi chiedo le cortesie di sistema e, se posso permettermi, non è neppure una cortesia. L’Italia era refrattaria a qualsiasi meccanismo di condivisione, oggi l’Italia ha un approccio europeo integrato”.

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