Oscar 2018, sbanca Guillermo Del Toro con “La forma dell’acqua”, l’Italia vince con James Ivory. Ecco tutti i premiati

dalla Redazione
Cultura

La pellicola di Guillermo Del Toro sbanca la notte degli Oscar. La forma dell’acqua si è portata a casa ben quattro statuette – tra le quali la più ambita, quella per il Miglior film – segnando così il successo della capacità di sognare, ricordata dallo stesso regista messicano durante la consegna della statuetta.

La forma dell’acqua ha quindi battuto pellicole in corsa per l’ambito premio come Dunkirk di Christopher Nolan, con 8 nomination, che racconta dell’evacuazione di più di 300mila soldati britannici assediati dai nazisti sulla spiaggia di Dunkerque, nel nord della Francia, vicino al confine col Belgio (che ha vinto tre premi), L’ora più buia di Joe Wright, con 6 nomination, che parla dell’ex primo ministro britannico Winston Churchill alle prime settimane da premier, nel 1940, all’inizio della Seconda Guerra Mondiale (due Oscar vinti, tra i quali quello a Gary Oldman come miglior protagonista maschile). Ma anche Tre manifesti a Ebbing, Missouri del britannico Martin McDonagh con 7 nomination, che parla della difficile provincia americana attraverso il racconto di una madre in lotta per far sì che la polizia di un piccolo paesino del Missouri si occupi dello stupro-omicidio della figlia (due Oscar vinti).

Il regista messicano porta a casa quattro statuette, compresi miglior film e miglior regia. Per l’Italia, in corsa con Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, è arrivato il riconoscimento a James Ivory per la migliore sceneggiatura non originale, adattamento del romanzo di Andrè Aciman. È la terza volta negli ultimi 5 anni che la miglior regia viene tributata ad un messicano. Prima di Del Toro era stata la volta di Alfon Cuaron per Gravity nel 2014 e di Alejandro Inarritu per Birdman e The Revenant, rispettivamente nel 2015 e nel 2016.

Il premio per il Miglior attore è stato vinto da Gary Oldman, che ha interpretato Winston Churchill in L’ora più buiaFrances McDormand, che ha recitato in Tre manifesti a Ebbing, Missouri ha invece vinto il premio per la Miglior attrice protagonista e ha fatto il discorso più imprevedibile – e più applaudito – dell’intera serata. Kobe Bryant ha vinto un Oscar per aver scritto un cortometraggio d’animazione (tratto da una lettera al basket scritta da lui). James Ivory, che ha 89 anni, è diventato il più vecchio vincitore di un Oscar competitivo: è stato premiato per la sceneggiatura di Chiamami col tuo nome. Il film Icarus, che parla di doping e Russia ha vinto l’Oscar per il Miglior documentario.

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