Più libri più liberi sfida i colossi. La nuova fiera degli editori si annuncia da record. Al centro di tutto legalità, politica e attualità

dalla Redazione
Cultura

Non si arrendono al mercato dei grandi marchi. I piccoli editori rilanciano la sfida ai colossi convinti dell’esistenza di spazi entro cui inserire il proprio raggio d’azione. E i numeri dimostrano che le possibilità non mancano. Visto che alla fiera nazionale della piccola e media editoria, Più libri più liberi, aumenteranno spazi, appuntamenti, ospiti, editori e i protagonisti assoluti: i libri, per l’appunto. Quella che si terrà a Roma alla Nuvola di Fuksas, dal 6 al 10 dicembre, ha tutte le premesse per essere l’edizione dei record della Fiera giunta alla sua sedicesima edizione. Ci saranno oltre mille autori, 500 editori (lo scorso anno sono stati circa 400), 550 appuntamenti. E i testi esposti saranno più del doppio rispetto a quelli dell’edizione 2016.

Tema centrale scelto per quest’anno è la legalità. Con tanti personaggi simbolo che prenderanno parte ai numerosi appuntamenti previsti dalla Fiera. Tra i tanti ci sarà il presidente del Senato, Pietro Grasso, che sarà ospite di Corrado Augias a Speciale Quante Storie, in diretta Rai. Grasso prenderà parte a un incontro tra politica e antimafia con Lirio Abbate. Legalità che si lega anche al tema attualissimo dei giornalisti minacciati che saranno al centro di alcuni appuntamenti. A parlare di legalità ci saranno anche il ministro dell’Interno, Marco Minniti, e il capo della Polizia, Franco Gabrielli.  Non mancheranno incontri che si occuperanno anche di attualità e politica. Spazio anche agli ospiti internazionali. Quello d’onore sarà Sergio Maldonado, fratello maggiore di Santiago, l’attivista argentino di 28 anni scomparso nell’agosto durante la repressione di una protesta degli indigeni mapuche in Patagonia e ritrovato morto ad ottobre. Spazio non solo ai mezzi tradizionali visto l’ampio spazio dedicato a innovazione e internazionalizzazione.

“Con poco meno di 3 miliardi di fatturato all’anno, l’industria del libro è la più grande del Paese, 14 volte quella della musica e 8 volte quella del cinema”, ha sottolineato Ricardo Franco Levi, il presidente dell’Associazione italiana editori che organizza la Fiera, “stiamo parlando di una cosa che vale molto in termini di fatturato e di libertà. Sono un fervente sostenitore di questa fiera: l’editoria indipendente e’ uno strumento fondamentale per la realizzazione dei diritti dei cittadini”. Eppure l’Italia resta un Paese dove si legge troppo poco rispetto ad altri, anche per questo l’occasione rappresenta un appuntamento da sfruttare al meglio in campo culturale. Anche se lo stesso Levi ha spronato il mondo della scuola affinché possa spingere maggiormente la lettura tra i ragazzi. Solo da lì può arrivare la vera svolta.

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