Raggi non danneggia Acea. Il titolo vola di nuovo in Borsa: figuraccia del Pd

di Alessia Vincenti
Politica

di Alessia Vincenti

Un coro contro Virginia Raggi. La candidata dei 5 Stelle a Roma è finita sotto attacco per aver parlato delle novità che ha in mente per Acea. E, caso ha voluto, che il titolo della società chiudesse in ribasso dopo qualche ora. Scatenando una canea di reazioni, con la regia di un articolo de Il Messaggero. Il giornale di Caltagirone, socio di Acea, ha lanciato un violento attacco alla Raggi, sposando la tesi secondo cui le sue affermazioni hanno fatto perdere 71 milioni ai romani. Ma quanti sono i romani che detengono quote societarie? A perdere sono stati gli azionisti. Ma il ragionamento è stato pure smentito dai fatti: il titolo Acea ha chiuso in rialzo, a +1,19%, in controtendenza rispetto al listino principale di Piazza Affari, che ha perso l’1,61%. Insomma, il presunto disastro di Virginia Raggi è solo un’invenzione. Anche perché che da quando ha annunciato la candidatura la società ha guadagnato circa il 15% in Borsa. Peraltro  aveva parlato di “cambiare il management” per applicare l’esito del referendum del 2011 sull’acqua pubblica. “Solo quest’anno Acea dovrebbe chiudere con un utile di esercizio di 50 milioni. Ma con l’acqua non si devono fare profitti”. Marcello De Vito, candidato consigliere dei 5 Stelle al Campidoglio, ha contrattaccato: “Ci sorge il dubbio che, forse, più che colpire i corsi azionari, abbiamo infastidito i soci di minoranza?”

PD CON CALTAGIRONE – A ruota dei poteri forti della Capitale, è andato subito il Partito democratico. Che non ha perso occasione per dimostrare a chi risponderà in caso di successo al voto. “Si candidano a governare Roma, ma pensano di giocare a Monopoli. 71 milioni persi per una frase di Raggi su Acea. Dilettanti allo sbaraglio”, ha tiwttato Roberto Giachetti, il vincitore delle primarie del Pd. Altrettanto duro il presidente dell’assemblea nazionale dem, Matteo Orfini: “Frasi a caso e incompetenza, la Raggi parla di Acea e fa perdere ai romani 70 milioni di euro. Un pericolo pubblico a 5 stelle”. Al coro si è unito il senatore Stefano Esposito, ex assessore ai Trasporti della giunta Marino: “Le dichiarazioni di Virginia Raggi su Acea sono una strabiliante dimostrazione di incapacità personale e della maniera pressapochista con cui i 5 stelle pensano di gestire il bene pubblico”. E il senatore Raffaele Ranucci si è spinto oltre, invocando addirittura l’interverno dell’Antistrust: “Interesserò l’Authority per la concorrenza per indagare su questa evidente e sfacciata turbativa di mercato”.

LA CONTROREPLICA – La candidata dei 5 Stelle ha accolto con serenità le proteste. “Chi in queste ore mi attacca in modo pretestuoso ha evidentemente deciso da che parte stare. Prendiamo atto, e del resto non sorprende, che Giachetti abbia scelto di schierarsi al fianco di Caltagirone. Il M5S, invece, continua a stare orgogliosamente dalla parte dei romani”, ha scritto sul proprio profilo Facebook Virginia Raggi.